Strangolò una connazionale, cittadino greco arrestato a Brindisi

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BRINDISI – Insieme al complice e concittadino ellenico, aveva ucciso, strangolandola, una dentista greca di 64anni, nei pressi di un monastero nella regione della Fthiotida , lo scorso 24 luglio. La sera del 20 agosto è stato rintracciato dai carabinieri di Brindisi, che lo hanno tratto in arresto con l’accusa di rapina e omicidio in concorso, come riportato dal mandato di cattura internazionale emesso dall’Interpol.

Finisce in manette Avgeniros Panagiotopoulos, cittadino ellenico di 58 anni, residente da diversi anni a Brindisi dove presta servizio come autotrasportatore. Un nome già noto alle forze dell’ordine italiane per reati legati al contrabbando di sigarette e quindi, facilmente rintracciabile dai carabinieri del Comando provinciale che lo hanno trovato nella sua casa, quasi rassegnato ad un destino già segnato.

I fatti, appunto, risalgono allo scorso luglio, quando la vittima, Elefteria Ramioti, è stata avvicinata dal 58enne e da un suo compare nei pressi del monastero di Antinitsa, meta turistica e religiosa della Grecia centrale.

I due malviventi avrebbero prima rapito la donna, trascinata in un boschetto, per derubarla e poi strangolarla. Il corpo della professionista fu ritrovato qualche giorno dopo, in parte sbranato dagli animali selvatici della zona e riconosciuto grazie alal dentatura.

Due settimane più tardi, le indagini della polizia ellenica portarono all’arresto di uno dei presunti assassini. Un 36enne sempre di origine greca che, secondo le prove raccolte, alloggiava nei pressi del monastero in compagnia di un amico. Da lì, è partita la caccia al complice, ritrovato a Brindisi, città dove da anni risiede con la famiglia. In attesa dell’estradizione e del futuro processo per omicidio,   Panagiotopoulos è stato condotto presso il carcere del capoluogo messapico.