Ilva, corsa alle bonifiche, Clini: “Bisogna fare in fretta”

clini

TARANTO – Corsa contro il tempo per la nuova Autorizzazione Integrata Ambientale dell’Ilva. “A inizio settembre c’è l’esame parlamentare del decreto e, entro il 30, sarà chiusa la nuova Aia – lo ha affermato il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini: “Come ha detto il Tribunale del Riesame, il mantenimento della produzione dev’essere valutato caso per caso, con una valutazione tecnica.

In certi casi può essere che tenere gli impianti aperti significhi dare anche continuità alla produzione, senza pregiudicare gli interventi di risanamento. Ma, se in altri casi gli impianti dovranno essere messi al minimo tecnico per il risanamento, evidentemente la produzione verrà azzerata o ridotta drasticamente. Il problema vero – ha spiegato il Ministro – è quindi fare in fretta tutte le operazioni di bonifica.

Nel vertice a Roma – spiega –  ho già insediato il gruppo tecnico per definire gli ultimi dettagli: si tratta di dire cosa bisogna fare, quali sono le tecnologie da usare, in che tempi devono essere messe in funzione e così l’azienda saprà che costi deve sostenere”.

In pratica, spiega: “Gli interventi necessari per eliminare il rischio ambientale a Taranto sono interventi sugli impianti che in gran parte coincidono con l’ammodernamento delle tecnologie di produzione. Perciò sono cose che l’azienda deve fare, anche per adeguarsi agli standard europei. Resta però il nodo risorse: insufficienti i 146 milioni stanziati dall’azienda per gli interventi di risanamento. Fondi che  servono solo per alcuni interventi, e che sicuramente non coprono tutto il ciclo di investimenti necessari. Ferrante  ha detto che l’azienda vuole continuare a produrre a Taranto, ma se vuole farlo sono necessari piu investimenti”.