Parte la serie B, ma il Lecce è già in campo

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LECCE – E’ la settimana dell’Appello dinanzi alla Corte di Giustizia Federale, ma anche del campionato di serie B che alzerà il sipario venerdì prossimo con il primo anticipo del torneo cadetto.

La sentenza della Commissione Disciplinare ha escluso dalla serie B Lecce e Grosseto condannate alla Lega Pro, ma ancora non c’è l’ufficialità sull’esclusione delle due società. Previsto, tuttavia, lo slittamento delle prime due giornate delle due squadre.

Il Lecce, intanto, giocherà la sua partita più importante nelle prossime ore. A Roma, all’ex Ostello della Gioventù, ha preso il via il procedimento sportivo di 2° grado sul calcio-scommesse di fronte alla Corte di Giustizia Federale. Dopo il filone d’inchiesta di Cremona toccherà a quello della Procura di Bari. Il Lecce proverà a ribaltare la sentenza di 1° grado della Commissione Disciplinare che ha condannato la società giallorossa alla Lega Pro e l’ex presidente Pierandrea Semeraro ad una squalifica di cinque anni.

Decisioni che hanno indotto il procuratore federale Palazzi ad impugnare la sentenza di primo grado che lascia acceso, pare, un lume di speranza al Lecce per un  ripescaggio in serie B.

Tra l’altro, il proscioglimento di Vives è ritenuto uno degli elementi importanti per il procedimento di secondo grado. Vives mai ricevette da Masiello una pacca sulla spalla in segno di accordo per la combine. E’ quanto ha  dichiarato lo stesso Vives.  Pertanto, esaminato tutto, vi fu, secondo la Commissione Disciplinare solo un “tentativo di alterare la gara”. “Indizi gravi e concordanti”: così, invece, ha deliberato la Commissione Disciplinare circa il traffico telefonico e i movimenti bancari tra Semeraro e Quarta. Il pool difensivo del Lecce e dell’ex Presidente Semeraro hanno arricchito le quasi 60 pagine di Appello con nuove prove documentali che  proveranno a smontare definitivamente l’impianto accusatorio di Palazzi provando, così, l’estraneità di Semeraro e della società giallorossa.