Bullismo a Merine: bimbo di 10 anni picchiato e ripreso col cellulare

vito fazzi

MERINE (LE) – Picchiato e ripreso con un cellulare dai suoi aguzzini. Finisce in ospedale con la frattura di radio e ulna, ed una prognosi di 30 giorni, un bambino di soli 10 anni.

Nessun intervento chirurgico, per lui, solo una fastidiosa ingessatura, ma il danno psicologico è di gran lunga superiore ad ogni tipo di dolore fisico.

Da chiarire le circostanze della vicenda, avvenuta a Merine, non lontano dalla piazza centrale. E su questo sono al lavoro i carabinieri della Stazione di Lizzanello, intervenuti dopo la denuncia d’ufficio. In realtà i genitori del piccolo avrebbero preferito soprassedere su eventuali azioni legali, ma in presenza di prognosi superiori ai 20 giorni, la macchina della giustizia si mette in moto da sé. I fatti risalirebbero a sabato pomeriggio.

Il bambino, stando ad alcune testimonianze, sarebbe stato aggredito e malmenato da un suo coetaneo, davanti ad un gruppo di ragazzini, mentre un altro avrebbe immortalato la scena con il telefonino.

Pare anche, ma su questo particolare non ci sono conferme, che tutto sarebbe avvenuto in presenza di un adulto che non avrebbe mosso un dito in difesa del piccolo.

Sabato stesso i genitori lo avrebbero accompagnato al pronto soccorso del ‘Vito Fazzi’ per una prima visita a cui ne sarebbe seguita una seconda, a distanza di un paio di giorni, con conseguente conferma della prognosi.

Un caso di bullismo che ora sarà analizzato dai carabinieri per risalire ai responsabili. Al vaglio dei militari anche il ruolo dell’adulto che avrebbe assistito, inerte, alla scena dell’aggressione.