Ilva, Riesame: confermato il sequestro. No a facoltà d’uso

tribunale taranto

TARANTO – Tensione alle stelle sul futuro di Taranto. Confermato il sequestro degli impianti a caldo dell’Ilva, ma senza facoltà d’usoSono state depositate le motivazioni del Tribunale del Riesame di Taranto che, il 7 agosto scorso, confermò il decreto di sequestro di 6 aree dell’Ilva. Decreto disposto dal Gip Patrizia Todisco il 25 luglio, quando il magistrato annullò 5 delle 8 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari per i dirigenti ed ex dirigenti dell’azienda.

Tre furono gli arresti confermati, quelli di Emilio e Fabio Riva e del Direttore dello stabilimento Luigi Capogrosso. Il Gip modificò inoltre, leggermente, la composizione del pool di custodi giudiziali. E veniva affidato loro il compiuto “di garantire la sicurezza degli impianti e utilizzarli in funzione della realizzazione di tutte le misure tecniche necessarie per eliminare le situazioni di pericolo e della attuazione di un sistema di monitoraggio in continuo delle emissioni inquinanti”.

Annotazione, questa, che il 10 agosto il Gip Todisco ha voluto interpretare con un’ordinanza ad hoc, nella quale ha sottolineato che il sequestro era stato confermato e che non vi era alcuna concessione della facoltà d’uso degli impianti sequestrati e che gli stessi andavano fermati.

Opposta, invece, l’interpretazione dei legali dell’Ilva che ritengono di aver ricevuto dal Riesame la facoltà d’uso degli impianti. Il provvedimento del Riesame, presieduto dal Presidente del Tribunale di Taranto Antonio Morelli si preannuncia, insomma, particolarmente corposo.

Per il momento non è stato ancora notificato alle parti, ma solo depositato in cancelleria. Al via, intanto, la riunione a Roma al Ministero dell’Ambiente, tra il Ministro Corrado Clini, la Commissione Aia, i rappresentanti dei Ministeri dello Sviluppo e della Salute, dell’Ispra, della Regione Puglia e dell’Ilva, per definire il piano di lavoro per la revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale.

Nelle prossime ore Clini, interverrà al meeting di Rimini e a seguire il Ministro terrà una conferenza stampa sulll’Ilva per riferire l’esito del vertice. L’Aia, secondo l’impegno di Governo annunciato nell’incontro in Prefettura a Taranto dei giorni scorsi, sarà chiusa, con 4 anni di anticipo, entro il prossimo 30 settembre. È sulla chiusura della precedente Aia che ci sarebbero alcune note dolenti. Il rapporto dei carabinieri del Noe, che documentava il disastro ambinetale, arrivò al Ministero dell’Ambiente.

Proprio alla vigilia dell’approvazione del documento, ma non successe nulla. Eppure, quel rapporto del Noe con la denuncia di centinaia di «eventi irregolari» è parte integrante delle accuse mosse dalla Procura di Taranto all’Ilva.