Il campione olimpico incontra i genitori di Melissa

molfetta

MESAGNE (BR) – Campione nello sport e campione nella vita. L’umanità è una delle caratteristiche che contraddistingue Carlo Molfetta, vincitore della medaglia d’oro nella disciplina del taekwondo alle Olimpiadi di Londra. Quella dedica carica di significato nei confronti di Melissa Bassi, vittima dell’attentato alla scuola Morvillo Falcone, trova seguito con un gesto altrettanto nobile. Sì, perchè il campione di Mesagne ha voluto incontrare i genitori di Melissa per portare loro delle parole di conforto. Un incontro  riservato, avvenuto tra le mura di casa Bassi, lontano dai flash dei fotografi, dalle penne e dai microfoni dei giornalisti.

Solo un abbraccio da parte di un giovane atleta, profondamente toccato come tanti suoi coetanei e concittadini dalla tragedia che ha colpito Melissa. Mezz’ora è duranto il colloquio con i genitori della studentessa che hanno ringraziato Carlo di persona e attraverso una nota stampa per la sua visita.

“Mesagne non è attraversata solo dal sangue”, aveva detto davanti alla telecamera Carlo Molfetta, commentando a margine della vittoria, quello che è accaduto a maggio. La sua testimonianza e la sua vicinanza a una famiglia sconvolta dalla perdita della figlia danno speranza a una comunità che ancora oggi soffre per la morte di un innocente.

Una solidarietà fatta di piccoli grandi gesti quella del campione olimpico che sabato sera ha partecipato alla donazione di sangue organizzata dall’Avis a Mesagne presso la chiesetta di San Leonardo. Martedì invece Carlo avrà modo di salutare in piazza tutti i suoi sostenitori che lo hanno accolto come un eroe.