Ilva, operai di nuovo in strada in attesa dei Ministri

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TARANTO – Riprendono le proteste degli operai rappresentati da Fim e Uilm dell’Ilva, alla vigilia dell’ arrivo dei Ministri Clini e Passera a Taranto. Non aderisce la Fiom Cgil, ritenendo ingiusta una protesta che potrebbe avere il sapore di essere contro la Magistratura, dopo il provvedimento di sequestro delle aree a caldo disposto dal Gip Patrizia Todisco, per disastro ambientale.

Ma replica a chiare lettere la Cisl con una nota: “Pensavamo non fosse necessario, ma lo ribadiamo ancora una volta: il nostro sciopero non è contro la Magistratura, ma per una soluzione che preservi l’occupazione e garantisca bonifiche e riqualificazione industriale per un ambiente salubre e per la tecnologia migliore”.

Due ore di sciopero per scongiurare, insomma, lo stop produttivo e la perdita dei posti di lavoro. Due i blocchi, sulla statale Appia e sulla 106. Stesso scenario degli scorsi presidi. Centinaia di tute blu in strada per difendere la fabbrica.  La protesta ha toccato questa volta il ‘cuore’ dello stabilimento, ovvero gli altiforni e l’acciaieria. E cioè  proprio l’area a caldo messa sotto sequestro.

Lunedì e martedì scorsi avevano, invece, scioperato altre aree del siderurgico. Cresce la tensione, intanto, in città. Nelle prossime ore, infatti, saranno a Taranto i Ministri dello Sviluppo economico Corrado Passera e dell’Ambiente Corrado Clini.

A partire dalle 11.30 fino alle 16.00 incontreranno nella Prefettura di Taranto, i rappresentanti della Regione Puglia, delle amministrazioni locali, dell’Autorità portuale, di Confindustria e dei sindacati confederali. Smentita, invece, la possibilità di un incontro fra il Ministro Clini ed il Procuratore della Repubblica di Taranto Franco Sebastio.

Prevista anche una manifestazione con corteo organizzata dal movimento ‘Cittadini liberi e pensanti’ per chiedere diritto alla salute e proposte alternative all’acciaieria. Si stanno organizzando le forze dell’ordine con il potenziamento delle unità da mettere in campo. Non si escludono disordini per l’arrivo dei Ministri a Taranto. Saranno presenti, naturalmente tutti i movimenti ambientalisti.  Dall’altra parte loro, sindacati e lavoratori. Una città, insomma, spaccata in due  tra chi difende la salute e chi la garanzia di un salario ad ogni costo.