Ilva, negli atti il tentativo di ammorbidire Commissione Aia

procura taranto

TARANTO – Presunti tentativi dell’Ilva per ammorbidire alcuni componenti della Commissione Aia, sospetti di tecnici compiacenti e mosse spregiudicate: c’é questo nelle intercettazioni che la Procura di Taranto ha raccolto (e depositato da tempo al Tribunale del Riesame) nell’inchiesta, tuttora in corso, relativa a presunti episodi di corruzione in atti giudiziari. Partirebbe tutto dal noto incontro tra il Consulente del Pm, Lorenzo Liberti e il Dirigente dell’Ilva Girolamo Archinà, licenziato in tronco dal Presidente Bruno Ferrante pochi giorni fa, relativo alla consegna di una presunta mazzetta da 10.000 euro per favorire il siderurgico. Stando ad una infornativa della Finanza, Archinà, al telefono con un dipendente Ilva, avrebbe detto: “Per domani mi prepari dieci?” (…), ‘però grossi’ (…) , “se sono da 500 è meglio”. Archinà e Liberti (che respinge ogni accusa) si sarebbero incontrati effettivamente, in una stazione di servizio della A14, per scambiare  una busta.

Per quanto riguarda i rapporti avuti da manager dell’Ilva con alcuni componenti della Commissione ministeriale Aia, i finanzieri scrivono che si tratta di “contatti non proprio istituzionali per ammorbidire alcuni componenti della Commissione”.

E intanto sulla questione Ilva si esprime il vice Presidente del Consiglio superiore della magistratura Michele Vietti. “Il caso Ilva non nasce ieri. Sarebbe stato un bene affrontarlo per tempo il problema, magari accelerando il  percorso di risanamento, prima di arrivare davanti a un’alternativa così drastica”. “La chiusura dell’Ilva é un lusso che non possiamo permetterci. Se l’azienda dovesse chiudere gli impianti avremmo dei problemi drammatici per tutta l’economia del paese”. Così il Ministro dell’interno Anna Maria Cancellieri . “Ho fiducia – conclude – nell’impegno dei Ministri Passera e Clini, della Magistratura e di quanti hanno a cuore l’Ilva, affinché si possano garantire sicurezza e salute ai cittadini e il lavoro ai dipendenti”.