Provincia di Brindisi, “morte politica entro settembre”

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BRINDISI – Altro che 2013. La Provincia di Brindisi, almeno da un punto di vista politico, potrebbe chiudere i battenti entro settembre 2012. Nessuna ‘profezia Maya’, intendiamoci. Solo una lettura degli indizi che, da più parti, sembrerebbero dare per spacciato il Consiglio prima della morte ‘per cause governative’ fissata per il prossimo Capodanno. Entro il 30 settembre, infatti, il Consiglio provinciale si ritroverà ad affrontare l’annoso problema del riequilibrio di bilancio 2012.

Un riequilibrio, per l’appunto, praticamente impossibile dato che l’ente si ritrova a dover fronteggiare un patto di stabilità già abbondantemente superato per diversi milioni di euro. Gli stessi, euro più o euro meno, tagliati dalla spendig review varata dal Governo Monti. L’unica via d’uscita sarebbe quella di rinunciare ad alcuni servizi (scuole, ‘Santa Teresa’, ‘Cittadella’ e così via). Una via improponibile per lo stesso Consiglio provinciale che, lo scorso 26 luglio all’unanimità, ha chiesto al Presidente Massimo Ferrarese “la tutela sociale ed economica del territorio e il mantenimento degli attuali standard servizi essenziali ai cittadini”. Il tutto senza aumentare la pressione fiscale. Una vera e propria utopia che, mai come in questo caso, fa a pugni con il bilancio.

D’altro canto, è stato lo stesso Ferrarese a scrivere al Direttore generale Giovanni Porcelli e ai servizi finanziari dell’ente, chiedendo di voler predisporre la proposta di deliberazione del riequilibrio tenendo presenti i pesanti tagli. Insomma, Ferrarese è in cerca di una soluzione che permetta di ‘salvare capre e cavoli’.

Impresa, a nostro giudizio, impossibile anche per un Presidente che, in tempi non sospetti, aveva più volte dichiarato di non essere intenzionato a svolgere il ruolo di liquidatore dell’ente. Un ruolo obbligatorio per chiunque sarà chiamato a reggere le redini della Provincia dal primo ottobre. Indizi alla mano, non sarà l’attuale Presidente. Pronto a dimettersi, queste le voci, entro il prossimo, infucato mese di settembre.