Fuma il porticciolo senza sigarette

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BRINDISI – Galeotto fu il Consiglio? Ad una prima occhiata, è difficile da non credere, almeno se non si è il primo cittadino. La mancata votazione della modifica e del regolamento del Porticciolo turistico di Brindisi, con la maggioranza del Sindaco Mimmo Consales misteriosamente dispersa pochi minuti prima della discussione, è stata probabilmente la molla che ha portato il Presidente della struttura Ada Quartulli, ha protocollare le sue dimissioni.

La presenza di un tabacchino e di un’edicola all’interno del Porticciolo, pur non determinandone il rilancio, era certamente una delle priorità della dimissionaria Quartulli, la prima a premere sull’inserimento dell’ordine del giorno in una delle prime sedute consigliari. Da parte del Sindaco, nessun dramma, anzi. Il day after è fatto di ringraziamenti e di ammissioni.

Le accuse, Consales, le riserva alle forze di opposizione che dopo il Consiglio, avevano parlato dell’inizio di una nuova stagione di ricatti legata alla spartizione di posti e prebende.

Le forze di minoranza, neanche a dirlo, non ci stanno. I segnali inquietanti mal nascosti dalla maggioranza e sottolineati dall’opposizione nelle scorse ore prendono forma e corpo in quella che Giovanni Brigante di ‘Sviluppo e Lavoro’ e Mauro D’Atttis per il Pdl reputano una banale disputa sull’assegnazione dei posti nella gestione delle società partecipate.

E sulla dimissioni della Quartulli, da tempo a fine mandato e fino a ieri, Presidente in regime di prorogatio, esprime addirittura soddisfazione. “Quel ruolo è un incarico fiduciario, assegnato dalla politica. Chi vince governa – dice il pidiellino – e chi governa sceglie  i suoi uomini di fiducia. Tra questi, non c’era spazio per la Quartulli”. 

Insomma, galeotto fu il Consiglio. Chissà. Di certo, su questo sono tutti concordi, non sarà la presenza di un tabacchino a cambiare il destino del bistrattato Porticciolo. Né a cambiare le abitudini salutiste del primo cittadino.