Natante sugli scogli, 10 persone salvate in extremis

cp809

OTRANTO (LE) – 10 persone hanno rischiato di morire nel pomeriggio di giovedì al largo di Otranto. Il mare in tempesta per il vento di tramontana, ha lasciato in balia delle onde un’ imbarcazione con 6 persone a bordo ed un lussuoso yacht con altre 4 persone tra cui due bambini.

Il mai day è stato lanciato introno alle 14.00, quando l’imbarcazione ‘Stefy one’ , di oltre 16metri di lunghezza , si trovava alla deriva a circa 3 miglia al largo di Capo d’Otranto. Gli alternatori dei motori erano in avaria, quindi la barca, dopo aver subito un repentino calo di giri a motori spenti, non poteva ancorarsi a causa del fondale profondo 80 metri. Sono stati momenti di terrore per gli occupanti raggiunti in tempo, fortunatamente, da una motovedetta della Capitaneria di porto, il ‘Cp 809’, specializzato nei soccorsi. Sono stati trainati in porto e qui messi al sicuro, sani e salvi.

Contemporaneamente, sempre nella stessa zona, un altro intervento in mare ha tenuto impegnati per ore gli uomini della Capitaneria di Otranto guidati dal Tenente di vascello Francesco Amato. In avaria, poco oltre la testata del molo San Nicola del porto, un altro natante di circa 6 metri con 6 persone a bordo, trascinato dalle onde, stava per schiantarsi sugli scogli. Tre membri dell’equipaggio, in preda al panico, si erano gettate in mare. Una mossa pericolosissima che avrebbe potuto anche costar loro la vita. Mentre gli uomini della Capitaneria sono riusciti a manovrare l’ imbarcazione sino al porto, un battello ha salvato gli uomini in mare riportandoli a riva sani e salvi. Solo il proprietario dell’imbarcazione ha riportato delle escoriazioni; la forte risacca e le onde lo avevano più volte sospinto contro i frangiflutti.

Un importante lavoro di squadra proprio dopo qualche ora dalla visita, per la prima volta dopo 10 anni, del Comandante generale del corpo delle Capitanerie di porto, l’Ammiraglio ispettore capo Pierluigi Cacioppo.