Calcioscommesse, la decisione: Lecce retrocesso in Lega Pro

AS Bari v Lecce - Serie A

LECCE – Arriva come una mazzata e spegne l’entusiasmo dei tifosi giallorossi. Il Lecce retrocede in Lega Pro, Pierandrea Semeraro squalificato dai campi di calcio per 5 anni. Ma non è detta l’ultima parola. Perchè quella di oggi è una sentenza di primo grado e la difesa dell’ex Presidente dell’Unione Sportiva Lecce, è al lavoro per preparare il ricorso.

Ora la partita, quindi, va in trasferta e si disputerà sul campo dell’Appello. La decisione della Commissione disciplinare arriva nella mattinata e non fa che confermare ufficialmente quanto già si bisbigliava nei corridoi del Tribunale della giustizia sportiva, ossia serie C. La Disciplinare oltre alle sentenze su Conte (10 mesi di stop), Bonucci e Pepe (assolti), ha anche prosciolto da ogni accusa l’ex calciatore del Bologna Marco Di Vaio, i calciatori, Daniele Padelli, Giuseppe Vives, Nicola Belmonte.

Il procedimento ha riguardato 45 tesserati e 13 club. ”Lecce e Grosseto – si legge nella nota della Figc – esclude dal campionato di competenza di Serie B, con assegnazione da parte del Consiglio federale a uno dei campionati di categoria inferiore (e ammenda di Euro 30.000 al Lecce), penalizzazione per Novara (-2), ammende per Bologna (30.000 euro) e Ancona (10.000) e un totale di 19 tesserati condannati (oltre ai patteggiamenti gia’ definiti in aula).Tra i tesserati – prosegue la nota – le pene piu’ severe sono quelle nei confronti del presidente del Grosseto Camilli e dell’ex Presidente del Lecce (per entrambi 5 anni di squalifica)”.

Ma la difesa di Semeraro affila le lame e prepara il ricorso. Anche perchè, a dire del legale Saverio Sticchi Damiani, la sentenza di primo grado ha indebolito l’impianto accusatorio di Palazzi. La difesa, insomma, punterà a dimostrare l’inesistenza della combine, alla luce del proscioglimento da ogni accusa di Giuseppe Vives e sull’inattendibilità delle dichiarazioni di Carella circa il denaro ricevuto in fascette Monte dei Paschi di Siena.

Il processo è assai delicato, ma secondo Sticchi Damiani la sentenza di primo grado ha agevolato il lavoro della difesa che guarda già a fine agosto. Se il Lecce risalirà la china o sarà la Lega Pro, lo si saprà a fine mese. Nel frattempo il mondo giallorosso continua a sognare la B.