Vertenza Omfesa in Procura, Motta: “Indagheremo su eventuali reati”

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LECCE – E’ raro che una vertenza sindacale approdi in Procura, ma – come promesso – il Procuratore capo Cataldo Motta ha incontrato una delegazione di lavoratori dell’Omfesa. Tutto è iniziato con il gesto di uno degli operai delle officine meccaniche e ferroviarie del Salento di Trepuzzi che si è incatenato davanti al Tribunale civile di via Brenta.

Il Dott. Ingrosso, dirigente delle volanti della polizia di Lecce, ha allora ottenuto che gli operai incontrassero il Giudice del lavoro, la quale ha preso appuntamento con Motta. Bocche più che cucite sul motivo per cui la questione debba interessare la Procura. Lo stesso Procuratore commenta: “La Procura si occupa di reati penali e noi verificheremo se in questa vicenda ce ne siano”.

Oltre al ritardo negli stipendi, c’è la questione del licenziamento – secondo loro illegittimo – di alcuni colleghi che andrebbero reintegrati. E ancora, qualcuno ha parlato di irregolarità nei versamenti sul fondo previdenziale, ma il Presidente dell’Omfesa Ennio De Leo ha ribattuto che è tutto perfettamente in regola.

 Dal canto suo, intanto, l’azienda ribadisce di avere commesse per 30 milioni di euro, ma di non avere i mezzi economici per soddisfarle. Per questo è stato chiesto, con un tavolo in Prefettura, il sostegno delle banche del territorio attraverso l’erogazione di un prestito ponte necessario a dare il via all’acquisto delle materie prime. Ma all’appello hanno risposto solo due banche e dunque, i problemi restano trascinandosi dietro l’incertezza e la rabbia dei lavoratori.