Incendi Francavilla, si allontana la pista del racket

incendio capannone francavilla

BRINDISI – Una maggiore attenzione sul territorio, indagini mirate e la consapevolezza non ufficialmente dichiarata, che i misteriosi incendi di Francavilla Fontana (capaci di incenerire a luglio, il capannone di centro casalinghi e, domenica scorsa, quello di ‘Regal Casa’) non possano essere collegati al racket.

Saranno altre le piste da seguire ma, per il momento, sono fondamentalmente queste le conclusioni sviluppate comitato sull’ordine pubblico e sulla sicurezza tenutosi questa mattina presso la Prefettura di Brindisi. Intorno al padrone di casa, il Prefetto Nicola Prete, anche i vertici delle forze dell’ordine, il Presidente della Provincia MassimoFerrarese, il Sindaco di Francavilla Vincenzo Della Corte e le associazioni degli imprenditori della ‘città degli imperiali’.

La posizione ufficiale: non tralasciare alcuna pista investigativa e continuare, se non aumentare, il controlla nella zona francavillese.

La posizione ufficiosa: all’ipotesi racket non ci crede nessuno. Modalità, tempi e sogetti fanno propendere verso altre piste, non per forza meno preoccupanti ma sulle quali, una volta concluso il vertice, le istituzioni hanno preferito tacere.

Soddisfazione, ad ogni modo, da parte dei presenti, tranquillizzati dalla promesse di una maggiore attenzione da parte delle forze dell’ordine sull’agro francavillese, grazie anche ad un rafforzamento del lavoro di intelligence da parte degli investigatori. Rassicurati anche gli imprenditori che, prendendo per buono quanto espresso nel vertice, sperano che quello di ‘Regal Casa’ resti l’ultimo dei tremendi incendi che hanno caratterizzato l’infuocata estate francavillese.