Gli interventi a Gallipoli? Vanno in vacanza

ospedale gallipoli

GALLIPOLI (LE) – Il Salento invaso dai turisti, località balneari prese d assalto, popolazione che si triplica sopratutto nelle principali città turistiche e sempre meno medici a disposizione degli utenti. Negli ospedali del Salento la situazione è critica. Permettere a medici e personale infermieristico di andare in ferie significa lavorare in ristrettezze e lasciare, inevitabilmente, scoperti settori importanti della sanità, tutti rimandati a settembre.

In questo comunicato il Direttore sanitario dell’ospedale di Gallipoli annuncia che per il mese di agosto vengono sospese le attività operatorie di elezione, ovvero l’attività operatoria programmata, comprese le sedute di day surgery con i piccoli interventi per i quali il paziente viene ricoverato solo per un giorno.

Tutto questo nel periodo compreso tra il 1 e il 31 agosto, proprio quando Gallipoli dicevano viene presa d’ assalto dai turisti. Saranno mantenute, si legge nel documento inviato per conoscenza al Direttore generale Valdo Mellone, alla centrale operativa del 118, ai direttori medici degli altri ospedali perche si regolino di conseguenza, al Prefetto e alle forze dell’ordine, le attività d’urgenza non differibili. Anche i medici di base sono avvisati.

Tutto ciò per il limitato numero di personale che nel mese di agosto deve essere centellinato e spostato dove c’è più urgenza, ovvero nel pronto soccorso. Le urgenze, va detto, saranno garantite: nel blocco operatorio saranno disponibili due equipe di personale infermieristico al mattino, una al pomeriggio ed una in pronta disponibilità notturna. Ogni unità infermieristica sarà comunque mobilitata per garantire maggiore presenza in pronto soccorso e per far fronte in tutti i modi alla carenza di personale che non è ancora stato sostituito.

“Il personale è ridotto e sospendere l’attività chirurgica in elezione è una necessità”, spiega il Direttore sanitario Bruno Falzea, del resto le statistiche dicono che la gente non si opera in agosto. Se qualcuno ha intenzione di farlo, prego, rivolgersi altrove.