Attentato Brindisi, l’assicurazione valuta le ferite

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BRINDISI – Un pò di diplomazia è, voilà, il gioco è fatto. Dopo le polemiche sul presunto e mancato risarcimento ai danni da ustione subito dalle ragazze rimaste ferite nell’attentato alla Morvillo-Falcone, la Reale Mutua è riuscita a guadagnarsi le prime pagine dei giornali con quello che, sembrebbe, è stato visto come un repentino cambio di marcia.

La direzione della compagnia, finita nell’occhio del ciclone per aver valutato in un primo momento, le ferite delle vittime come “danno estetico e, quindi, non rimborsabile”, ha voluto rilasciare alcune precisazioni. Che a dire, non cancellano i dubbi. Ma, se non altro, regalano una speranza. La definizione ingenerosa di “danno estetico e non funzionale” resta, ma come precisato da Luca Filippone, vice Direttore generale della compagnia, “verificheremo, al termine delle visite medico-legali, la possibilità di indennizzare le ragazze ferite anche per le somme necessarie agli interventi chirurgici per limitare i danni estetici”.

Insomma, le preoccupazioni sulla natura del risarcimento restano. Nonostante l’interessamento del governo e delle istituzioni locali. Il Ministro dell’istruzione Francesco Profumo, continua a seguire con interesse il caso Brindisi: “Stiamo lavorando con il Preside per trovare una soluzione che sia di grande rispetto per quanto è successo, per le famiglie e per le ragazze”, ha dichiarato. Mentre il Presidente della Provincia MassimO Ferrarese, che trova assurda la valutazione “estetica” del danno, conferma una volta di più la disponibilità dell’associazione “Puglia per la vita”, nata dal sodalizio con Albano Carrisi, a fare la sua parte, promuovendo tutte le iniziative possibili per aiutare la ragazze”.

Si potessero curare con le parole, tutte le ferite sarebbero già rimarginate.