Omicidio Spalluto, un arresto aspettando il prossimo

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LECCE – Sono diverse le testimonianze, dirette e di persone a conoscenza dei fatti, al vaglio degli investigatori. Il cerchio attorno al presunto killer di Valentino Spalluto, operaio 20 enne di Surbo ucciso a pistolettate al Palafiere di Piazza Palio, a Lecce, giovedì scorso, si sarebbe già chiuso. I sospetti portano ad un 23enne leccese, Salvatore Andrea Polimeno, in carcere per evasione dai domiciliari e in tal senso, proprio questa mattina c’è stata la convalida.

A lui porterebbero i racconti di alcuni testimoni oculari che, il giorno dell’agguato, avrebbero notato il ragazzo nelle vicinanze del piazzale dove Spalluto stava lavorando all’allestimento del palco su cui si sarebbe dovuta esibire Laura Puasini.

Polimeno, durante l’interrogatorio di convalida, davanti al Gip Ines Casciaro, ha respinto tutti sospetti. Ha asserito chiaramente che, il giorno del delitto, si trovava in casa, circostanza che potrebbe confermare alcuni parenti. Il giovane è anche pronto ad esibire una sorta di elenco di nomi di persone in compagnia delle quali sarebbe stato proprio nelle ore del delitto.

Assistito dall’Avv. Giovanni Battista Cervo, ha inoltre, sottolineato di non conoscere la vittima, se non di vista. Certo è che le indagini stanno seguendo un loro corso.

Polizia e magistratura hanno tra le mani diversi elementi che stanno valutando in maniera approfondita: non soltanto le testimonianze, ma anche lo Scarabeo, simile a quello con cui il killer ha raggiunto il luogo del delitto trovato nel garage di Polimeno, ma anche il casco e alcuni indumenti su cui saranno eseguite perizie tecniche.