Gallipoli: blitz nei ristoranti non a norma, sequestrati 100 chili di pesce

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GALLIPOLI (LE) – Il blitz era nell’aria, del resto, già da tempo carabinieri e uomini del Nucleo antisofisticazione, erano sulle tracce di locali e ristoranti non proprio a norma dal punto di vista igenico-sanitario.

È stata sufficiente una ricognizione più accurata per scoprire, nella zona fra Gallipoli-Santa Maria al Bagno, tre ristoranti con evidenti carenze da punto di vista igienico. Ma uno, in particolare, ha richiesto un intervento più deciso.

Panorama mozzafiato, ma cibo stipato in celle frigorifere, senza tenere conto delle regole di base: controllo delle temperature, aggiornamento delle schede sulla derattizzazione, procedure per manutenzione e così via, regole racchiuse nella sigla Haccp.

Cozze, molluschi, crostacei, pesce spada. Tutto è finito sotto sequestro, poco meno di un quintale di merce, fra cui cibo già cotto e congelato in maniera non idonea, avvolti dalla brina, cozze sgusciate, sbollentate e conservate in sacchetti di plastica insieme al liquido solidificato. Il tutto, senza alcuna indicazione sulla provenienza e l’origine, la data di preparazione o altri elementi che ne permettessero la tracciabilità.

Come se non bastasse, in uno dei locali visitati, i militari hanno notato stoviglie sporche, così come pentole e attrezzi per la cottura. Mancavano, in pratica, le attrezzature specifiche per il lavaggio di piatti e bicchieri.

Tutto questo costerà caro al titolare, sanzionato per 5mila e 500 euro.