Nessuna autopsia sul bimbo annegato, domani i funerali

via pound

LECCE – Non sarà eseguita l’autopsia sul corpicino di Maxim, il bimbo di 4 anni e mezzo morto annegato nel laghetto artificiale nel giardino di casa.

Lo ha deciso il Sostituto procuratore Emilio Arnesano, dando il via libera alla celebrazione dei funerali. La tragedia si è consumata nel giardino della villa in via Pound dei coniugi Antonio Mazzeo e Rosa Meranda, avvocato ed ufficiale giudiziario, che avevano in affidamento il bambino da un anno e mezzo, così come pure il figlio maggiore, di origine russa anche lui come il povero Maxim.

Il dramma si è consumato intorno alle 19.00. Il bambino giocava con altri bimbi. In casa c’era la nonna, insieme a due vicini di casa. La donna era tranquilla, non immaginava che quella vasca, profonda un metro e mezzo, in cui nuotavano i pesciolini, potesse rappresentare un pericolo per il nipotino. Poi, dopo averlo chiamato più volte senza ottenere risposta, ha fatto la tragica scoperta insieme al nipote maggiore. Maxim era nell’acqua e non dava segni di vita. Inutile l’intervento dei sanitari del 118. All’arrivo dell’ambulanza, per il piccolo non c’era nulla da fare. Non si sa come, perchè sia accaduto. Indescrivibile lo shock dei genitori avvisati della tragedia, mentre non erano in casa.

Sul luogo, gli agenti della squadra mobile della Questura di Lecce, intervenuti per ricostruire la dinamica di quanto accaduto.