Droga nella movida, in manette lo spacciatore del Convitto

convitto palmieri

LECCE – Hascisc e marijuana spacciata davanti agli occhi dei bambini e dei loro genitori, di intere famiglie e di turisti,  seduti ai tavolini dei locali o semplicemente a passeggiare tra le bellezze del centro storico leccese. Gianluca Capilungo, 28 anni leccese aiutato da un complice minorenne, era lo spacciatore ufficiale della zona del Convitto ‘Palmieri’, nelle ore notturne presa d’assalto dal popolo della movida. I clienti lo conoscevano bene: solitamente stazionava in Piazzetta Carducci. Lì lo raggiungevano e contrattavano l’acquisto: se aveva le dosi a disposizione, le consegnava immediatamente, altrimenti andava a rifornirsi  in due nascondigli: uno proprio tra le grate di una finestra del Convitto, l’altro in  una centralina del gas di Vico Vernazza.

Un andirivieni continuo, per sfortuna dello spacciatore però, sotto gli occhi delle telecamere di sorveglianza posizionate dalla polizia in punti strategici e che hanno registrato, in diversi mesi, ogni mossa, permettendo agli agenti della sezione antidroga della squadra mobile diretta dal Dott. Michele Abenante, di acquisire ore di registrazioni, materiale fondamentale per le indagini e naturalmente le prove dello spaccio che hanno di fatto permesso l’arresto.

Gianluca Capilungo è finito in manette per detenzione e spaccio di droga, il minore è stato denunciato. Nella cassettina del gas e nella grata del Convitto, sono stati sequestrati complessivamente 90 grammi tra hascisc e marijuana, già suddivisa in stecchette, dosi e ovuli pronti per lo spaccio. 100 euro in banconote  di piccolo taglio, gli sono invece state trovate addosso.  L’attività di spaccio era giornaliera, cominciava intorno alle 23.00  e terminava a notte fonda.

Anche i clienti,  in centinaia, tra i 14 e i 30 anni, sono ormai volti ben noti alla  polizia che ha a disposizione circa 4 mesi di registrazioni video.