Tentato stupro di gruppo in un bar, arrestato leccese

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LECCE – Hanno tentato di violentare una barista albanese di 34 anni, ma dopo circa un mese di indagini serrate sono stati arrestati dalla polizia. Un leccese di 38 anni ed un rumeno di 26 dovranno ora difendersi dalla pesante accusa di tentato stupro di gruppo.

Gli agenti del commissariato di Rovereto hanno arrestato Marco Melcore, operaio leccese residente in Vallagarina, in Trentino, che insieme al 26enne rumeno avrebbe tentato di abusare sessualmente della ragazza la sera del 28 giugno scorso, giorno della semifinale degli Europei di calcio Italia Germania.

Il cerchio attorno a loro si è stretto dopo circa un mese di indagini incessanti. Quella sera, come ricostruito dalla polizia, Melcore ed il ragazzo dell’Est avevano assistito alla partita di calcio in un locale. La 34enne albanese, dipendente e compagna del titolare del pub, concluso il turno di lavoro, era rimasta nel locale. Aveva bevuto qualche birra in loro compagnia, salvo poi perdere i sensi, forse dopo avere assunto inconsciamente, qualcosa che le era stato somministrato. È stato a questo punto che la donna, sdraiata su alcuni divanetti in una sala attigua al salone principale, è stata avvicinata dal leccese e dal rumeno. I due, dopo avere chiuso la porta per non attirare sguardi indiscreti, avrebbero tentato l’approccio sessuale.

A salvare la 34enne è stato un avventore del pub che affacciatosi nella stanza, ha sorpreso i due sul fatto: il rumeno teneva la ragazza ferma per le caviglie, mentre Melcore era su di lei. Alla donna erano stati abbassati i pantaloni e lo stesso aveva fatto il salentino. Di lì a poco sarebbe stata violentata. L’abuso però è stato sventato dal cliente che, dopo avere impugnato una mazza ferrata, ha iniziato ad inveire contro i due. Ne è nata una colluttazione, durante la quale Melcore ed il 26enne rumeno, prima di riuscire a fuggire, sono rimasti feriti, rimediando prognosi di 7 e 5 giorni. Ed è stato proprio dai referti medici del pronto soccorso, uniti alla testimonianza dei presenti, che gli agenti hanno ricostruito i tasselli di questa squallida vicenda, riuscendo a risalire ai due. Ieri, l’epilogo della storia e le manette.

 di Claudio Tadicini