Lecce in C? 7 giorni per sperare

procuratore palazzi

LECCE – Una settimana per sperare: questo è il tempo che la difesa ha per affinare e mettere a posto gli ultimi tasselli della linea difensiva. Il 3 e 4 agosto, infatti, cioè giovedì e venerdì prossimi si terrà l’udienza davanti alla Corte Federale dopo i deferimenti notificati ieri, dal Procuratore Stefano Palazzi che contesta al Lecce la responsabilità diretta (per il coinvolgimento dell’ex Presidente Semeraro), oggettiva (per (l’omessa denuncia della combine da parte di Vives) e presunta (per il ruolo giocato da Andrea Masiello nel derby). La società giallorossa sarà difesa nel procedimento sportivo dall’avvocato Grassani, mentre Franco Coppi e Saverio Sticchi Damiani difenderanno l’ex Presidente Semeraro.

Ed è un passaggio difficilissimo, quello davanti al quale il collegio difensivo si trova: perchè è difficile negare che Carlo Quarta sia stato attivissimo nel tentativo di truccare il derby. Riscontri documentali a partire dai flussi di denaro partiti dai conti di Pierandrea Semeraro e testimonianze incrociate – ad esempio sugli incontri tra Quarta e Andrea Masiello – danno all’accusa carte formidabili nei confronti dell’imprenditore leccese. Che però – è questa la linea che si sta mettendo a punto in questi febbrili giorni da parte del collegio difensivo – avrebbe agito in piena autonomia e senza alcun mandato nè alcun legame con i Semeraro, a partire da Pierandrea.

In sostanza gli avvocati Sticchi e Coppi sosterranno davanti alla Corte Federale che per qualche interesse privato e personale, Quarta avrebbe contattato Masiello e soci per truccare il derby Bari-Lecce. Il derby andò come tutti sappiamo, con un autogol di Masiello alla fine della partita tutto sommato ininfluente ai fini del risultato e della classifica. Anche da qui parte la tesi difensiva che sostiene che la combine non ci sia mai stata, perchè gli altri giocatori del Bari rifiutarono di aderirvi. Nel frattempo però Masiello si rivendette – per così dire – quell’autogol del tutto fortuito e casuale per sostenere con Carlo Quarta di aver fatto la sua parte. Tanto vero che – e qui diverse testimonianze concordano – Quarta ebbe la certezza che il piano non era scattato a dovere solo il 14 luglio, quando incontrò Vives in un ristorante e chiese al giocatore giallorosso se avesse mai ricevuto quella famosa pacca sulla spalla da parte di Masiello che doveva essere il segnale della combine.

Mai ricevuto alcuna pacca – fu la risposta di Vives, dalla quale Quarta avrebbe compreso che Masiello lo aveva in realtà preso in giro e avrebbe quindi chiesto al giocatore del Bari – affiancato dall’avvocato Andrea Starace – la restituzione della presunta mazzetta. Ma in tutto ciò che c’entra Pierandrea? È la domanda che gli avvocati di Semeraro, Sticchi e Coppi rivolgeranno alla corte. E in che modo è provato che Quarta agì in nome e per conto dell’ex Presidente giallorosso e non per interessi privati e personali? Anche Andrea Starace – presentato nell’incontro con Masiello come legale di fiducia della famiglia Semeraro – avrebbe in realtà avuto rapporti solo e soltanto con Carlo Quarta. Nè l’incontro al ‘Bar 300mila’ tra Quarta e Pierandrea Semeraro davanti agli occhi di un testimone barese di nome Carella, sembra poter provare che l’ex Presidente fosse a conoscenza dell’operazione.

Insomma, la linea difensiva è questa: Quarta avrebbe agito da solo, per motivi suoi e senza coinvolgere in alcun modo nè Pierandrea Semeraro, nè l’Unione sportiva Lecce. Toccherà giovedì e venerdì prossimo alla Commissione disciplinare, ovvero il primo grado di giudizio, esaminare la richiesta della Procura Federale. Solo dopo aver conosciuto il verdetto la difesa, entro due giorni, potrà eventualmente presentare ricorso alla Corte di giustizia federale, ovvero si passerà al secondo grado di giudizio. E intanto ci sono 7 lunghissimi giorni nei quali l’incubo della C, aleggerà nell’aria e che terranno Lecce e i salentini con il fiato sospeso.

Commenti

  1. andrea depa scrive:

    Speriamo solo che trionfi la verità. non credo che semeraro centri qualcosa. forza lecce sempre e comunque. chi ha sbagliato deve sparire da lecce