A Roma il vertice con Clini: “L’Ilva non va bloccata”

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TARANTO – L’Ilva di Taranto “Non va fermata. Il giudizio sui rischi connessi ai processi industriali dello stabilimento va attualizzato. A sottolinearlo in un’intervista al ‘Sole 24 Ore’ e’ il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, nel giorno dell’incontro al Ministero col Governatore della Puglia Nichi Vendola, per la definizione dell’intesa sugli interventi urgenti di bonifica, riqualificazione e infrastrutturazione della città’ di Taranto. Per il Ministro “E’ arrivato il momento di lavorare insieme e di fare riposare gli avvocati”.

Osserva Clini: “La situazione dell’Ilva di 10-15 anni fa era molto diversa da quella attuale. Oggi si può dire che l’Ilva è uno stabilimento in cui è in atto un processo di trasformazione della produzione per renderla adeguata agli obiettivi nazionali e alle direttive europee. Il giudizio deve tenere conto del lavoro fatto fino a oggi e dunque della possibilità concreta che esiste di completare il percorso iniziato per rendere l’impianto sostenibile”.

La soluzione per Clini è una: “Anche la Regione Puglia, come la Provincia e il Comune di Taranto, stanno facendo la stessa cosa, perchè esiste un obiettivo comune: lavorare insieme per avviare le iniziative da prendere per il risanamento ambientale e la riqualificazione industriale dell’intera area”.

La strategia suggerita è quella di concordare ‘un piano di azioni insieme’ per “riprendere il percorso già iniziato”. Nella consapevolezza che gli interventi devono tenere conto della competitività’ dell’impresa: non sarebbe un gran risultato costringere le aziende a chiudere e ad abbandonare un sito perchè’ le prescrizioni ambientali non sono sostenibili dal punto di vista economico”.