Spedizione puntiva per una donna, in 3 beccati su Facebook

carabinieri

S.VITO DEI NORMANNI (BR) – C’era la gelosia nei confronti di una ragazza, dietro i due misteriosi e violenti pestaggi avvenuti rispettivamente il 29 aprile ed il 29 maggio scorsi a in vie e piazze centrali di San Vito dei Normanni. Nel corso della prima aggressione ad avere la peggio fu un ragazzo di 19 anni, ad essere preso a calci e pugni in faccia e sul corpo riportando la frattura del setto nasale, lesioni guaribili in giorni 7, più un intervento chirurgico per la riduzione per la riduzione della frattura.

Nel secondo caso vittima del pestaggio, fu un altro 21enne del posto che subì un trauma cranio facciale con frattura mascellare destra, frattura del pavimento orbitario omolaterale ed, infine, la frattura composta della parete posteriore. 60 per lui i giorni di prognosi. I carabinieri della Compagnia di San Vito – guidati dal Capitano Ferruccio Nardacci – sono partiti da scarni elementi: il primo è che nel corso dei pestaggi, qualcuno aveva nominato una certa Rosy Best, il secondo è che a picchiare era stato tale Pietro.

Le indagini svolte attraverso Facebook, hanno premiato gli investigatori che sono riusciti a risalire in breve termine agli autori di due autentici massacri sulla pubblica via che avevano destato non poco scalpore tra la gente e soprattutto i giovani che affollano in estate le vie sanvitesi. Su richiesta del Pm Giuseppe De Nozza accolte dal Gip Tea Verderosa sono stati emessi nei i provvedimenti del caso nei confronti dei protagonisti dei pestaggi.

Ad agire in entrambe le spedizioni punitive Pietro Lomonaco, 19enne di Carovigno, compagno di Rosy Best. Sarebbe lui il picchiatore che è finito ai domiciliari, perchè incensurato, per i reati di concorso in lesioni aggravate ingiuria e minaccia. Obbligo di dimora, invece, per Salvatore Urbano 23 anni, già noto alle forze dell’ordine. Entrambi non potranno mettere piede a San Vito per un anno. Denunciato a piede libero anche un 18enne presente in una delle due aggressioni.

di Antonio Portolano