Abolizione delle Province, il Pdl chiede la Provincia di Terra d’otranto

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BRINDISI – Una Provincia invece di due, l’elezione diretta del Presidente e il ritorno alle origini. Tre buoni motivi per riportare l’antica Provincia della Terra d’Otranto, che vede insieme Brindisi, Lecce e Taranto. E così il Pdl brindisino vota il documento proposto dal Capogruppo azzurro alla Provincia Nicola Ciracì, si astengono alla votazione invece i Parlamentari Vitali e Saccomanno e va via prima della votazione Iurlaro.

Ma la proposta della Provincia di Terra d’Otranto passa con 24 voti a favore contro i 12 contrari. La base del partito da così mandato ai dirigenti di avviare attività politiche e Parlamentari in questi 45 giorni che restano per discutere del decreto per poter sostenere la formazione della nuova Provincia e non più solo Lecce da una parte e Brindisi e Taranto dall’altra, ma tutti e tre i territori insiemi.

Vitali e Saccomanno si dovranno far carico, alla Camera dei Deputati il primo e al Senato il secondo, di questo mandato del loro partito, anche se non l’hanno votato. Tutto questo è stato deciso durante la riunione degli Stati generali del Pdl convocata da Raffaele Fitto, il quale ha lasciato, per il momento, agli azzurri brindisini piena autonomia. Intanto, Ciracì chiederà al Presidente della Provincia di Brindisi Ferrarese la convocazione di un Consiglio provinciale monotematico e successivamente il Capogruppo del Pdl proporrà un monotematico congiunto tra Provincia e Comune, affinchè tutto il territorio attraverso i propri rappresentanti si esprimano sulla questione. “Accorpate Brindisi e Taranto – spiega Ciracì – rischiano di essere schiacciate da Bari che diventa città metropolitana  e da Lecce che è una grande provincia. Tutti e tre i territori, invece, avranno maggiore forza”.