Sovraffollamento in carcere, sciopera il 90% dei detenuti

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LECCE – Un’adesione massiccia, quasi unanime: il 90% dei detenuti di Borgo San Nicola è in sciopero della fame e della parola: digiuno e silenzio per lottare senza violenza contro quel sovraffollamento che continua ad aggravarsi, reso più insopportabile dalla calura del periodo estivo.

Borgo San Nicola scoppia e non è una novità: ed è tutto da capire se il nuovo padiglione progettato all’interno del carcere – e i cui lavori dovrebbero iniziare a breve, servirà a decongestionare il carcere o piuttosto ad affollarlo ancora di più. La capienza regolamentare del carcere di Lecce, uno dei più grandi d’Italia è di circa 660 detenuti. Oggi sono poco meno di 1.400. Anche da qui viene l’adesione massiccia alla lotta proposta anche dai radicali e dall’associazione ‘Nessuno tocchi Caino’.

La notizia arriva a margine della presentazione del libro ‘Detenuti’, scritta dalla deputata Melania Rizzoli e che presenta quello che Luigi Manconi – nella sua prefazione – chiama ‘il carcere dei famosi’: il libro descrive le visite a personaggi noti per i motivi più disparati: personaggi dello spettacolo come Wanna Marchi o Lele Mora, politici come Salvatore Cuffaro o Ottaviano Del Turco, imprenditori come Francesco Bellavista Caltagirone, ma anche assassini conclamati come Bernardo Provenzano o Roberto Savi, uno dei fratelli della ‘banda della uno bianca’. E anche personaggi sotto processo per omicidi eclatanti, come Michele Misseri e sua figlia Sabrina

E anche Adriana Poli Bortone, che con ‘Grande sud’, ‘Nessuno tocchi Caino’ e ‘Libreria Palmieri’ ha organizzato la presentazione del volume, ricorda qualche sua visita eccellente: come quella che fece nel carcere di Taranto a Giancarlo Cito. “uno di quelli – sottolinea la senatrice – che da sindaco aveva le folle che lo osannavano e che fu abbandonato da tutti quando finì in carcere”.

 di Danilo Lupo