“Ridateci 800mila €”: Gabellone mette in mora i dipendenti

antonio gabellone

LECCE – Per il Presidente Gabellone è un atto imposto dalla Corte dei Conti, per i sindacati e i dipendenti è un’ingiustizia. Il braccio di ferro tra l’ente di Palazzo dei Celestini e i suoi dipendenti va avanti e non trova spiragli risolutivi. L’assemblea sindacale convocata per discutere del problema dopo aver confermato il ricorso al capo dello Stato, ha fissato per settembre un sit in di protesta tra la Prefettura e la Provincia per dire ‘no’ alla restituzione di quei soldi già dati. Si tratta degli 800mila euro che sono stati elargiti tra il 2007 e il 2008, sotto forma di indennità salariale e che però non potevano essere corrisposti.

Nell’assemblea il malumore dei dipendenti era evidente, “non è giusto” hanno tuonato più volte il centinaio dei presenti. Ciò che contestano è di aver ricevuto le indennità, perché dovute ma doverle restituire perché, dicono, l’amministrazione provinciale ha sbagliato la procedura. In pratica ciò che è mancato, sostengono i dipendenti, è l’ok del revisore dei conti. Ma il vizio procedurale – perché di questo si tratta, assicurano – non può essere pagato dai dipendenti che non hanno colpa, ma dalla Provincia che ha commesso l’errore.

La Provincia, si è detto in assemblea, avrebbe dovuto fare opposizione all’indicazione arrivata dalla ragioneria dello Stato, non si capisce perché invece, si è limitata a produrre l’atto di recupero delle somme. Nell’inghippo sono coinvolti 600 dipendenti che dovranno, in 5 anni, non percepire più le idennità finite nella tempesta.