L’opposizione attacca: “Lupiae è malata elettorale”

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LECCE – La ‘Lupiae’ è come un malato terminale che vive in perenne agonia. Non una metafora felice, quella che le opposizioni a Palazzo Carafa utilizzano per descrivere lo stato di salute della partecipata del Comune di Lecce. I Consiglieri di centrosinistra insieme a Luigi Melica dell’Udc, in conferenza hanno spiegato lo strano caso del bilancio con non pochi buchi, della municipalizzata.

“Appena prima della campagna elettorale – dice Loredana Capone – il Sindaco e l’Assessore Monosi hanno annunciato che i conti della ‘Lupiae’ erano a posto. Il bilancio in pareggio. Oggi invece – prosegue – scopriamo dal bilancio comunale che bisogna tirare fuori altri 3 milioni e 600mila euro per ripianare altre perdite di esercizio, 2 milioni e 600mila euro e debiti fuori bilancio, un altro milione di euro. Di mezzo c’è stata una campagna elettorale improntata sul clientelismo”, incalza il centrosinistra. “Oggi a pagare il conto di queste strane pratiche di gestione sono i cittadini leccesi”, analizza  Carlo Salvemini. Ma al centro delle preoccupazioni delle opposizioni c’è il futuro dei dipendenti che, dicono, devono essere tutelati. Luigi Melica dell’Udc propone che si instauri un rapporto con l’Università del Salento per la riqualificazione professionale.

“La ‘Lupiae’ vanta crediti dal Comune di Lecce, unico azionista, il quale a sua volta per ripianare la perdita conferisce alla sua partecipata – attacca il centrosinistra – immobili di proprietà di Palazzo Carafa, quanti e quali ancora non si sa”.