Lecce, il mercato è come una partita a shanghai

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LECCE – Una partita a shanghai, il celebre gioco dei bastoncini cinesi. Circostanze, abilità, fortuna e tempismo: un mix di queste componenti determina il risultato.Il mercato del Lecce somiglia moltissimo a questo gioco dell’est, con tante variabili che andranno a determinare la squadra che Franco Lerda si ritroverà a dirigere nel nuovo campionato.

Quella che si sta allenando sui monti tarvisiani è solo una bozza, pronta ad essere modificata in corsa. A partire dalla porta: le certezze sono Davide Petrachi e la voglia di Max Benassi di continuare a volare in giallorosso. Una voglia che si scontra con le tante voci sul suo futuro, voci che al momento sono destinate a restare tali. In difesa le certezze sono Esposito e Mazzotta, mentre per Ferrario sembra attualmente improbabile una permanenza nel Salento. Il difensore di Rho non si è nascosto dietro un dito, aspettando l’evolversi della situazione.

A centrocampo lo zoccolo duro è composto dai due veterani Del Vecchio e Giacomazzi, mentre Piatti e Grossmuller sono in vetrina per eventuali acquirenti. Anche numericamente il reparto è carente, al contrario della prima linea. Togliendo i giovani che saranno comunque centrali nel progetto di Lerda, in rosa ci sono calciatori come Corvia, Jeda e Ofere che rappresenterebbero un lusso per la categoria, soprattutto in termini di ingaggi.

Riflessioni che potrebbero essere allegerite, come appesantite, dalla definizione del quadro generale. Senza cedere gli esuberi e conoscere il campionato che si dovrà disputare è impensabile pensare di allestire la squadra. Sarebbe come andare a mettere altri bastoncini sul già ingarbugliato mucchio disposto sul tavolo.