Giunta, alta tensione tra Stefàno e il Pd

comune taranto

TARANTO – Si  di Baio. No di Lo Noce.  Sono le risposte  giunte al  Sindaco dai due nominati in giunta all’interno del Partito  democratico.  Nomine arrivate, alla fine,  senza un accordo. Anzi. Nomi quelli  decisi d’imperio dal Sindaco, giunti dopo settimane di attesa, di  mancati accordi. E  dopo il sostanziale nulla di fatto del  vertice democratico barese.

Vincenzo   Baio dunque,  primo dei non eletti,  ha accettato l’incarico: è il nuovo Assessore comunale alla sanità  e alla qualità della vita.  Ha detto  no invece,  Lucio Lo Noce, pelilliano di ferro.  Il Pd, non lo dice, ma potrebbe anche arrivare l’espulsione per chi decide senza sentire il partito. Stefàno non si scompone, dunque,  e va avanti per la sua strada. Per Lo Noce  che dice no, potrebbe esserci Gianni Liviano indipendente eletto nel Pd, a prendere il suo posto. Il primo cittadino  ha un obiettivo:  definire entro la settimana la squadra di governo.

Su tutte le furie il Segretario  provinciale del Pd Francesco Parisi: ” In queste ore delicate e complesse per la città –dice – mi sento di lanciare un appello al Sindaco Stefàno, affinchè, fermi ogni iniziativa personale e di discussione privata con i Consiglieri comunali e riconduca sul terreno di una discussione politica normale il rapporto con il Partito democratico, come spesso ha annunciato di voler fare. Inoltre -prosegue – la nomina ad Assessore di Enzo Baio non è mai stata discussa dal Sindaco con il partito né mai è stata socializzata negli organismi collegiali e segna un modello di iniziativa politica istituzionale che non condividiamo, poichè credo che il tema della partecipazione del Pd alla giunta comunale sia un fatto non personale, ma anzi collettivo. Se Taranto non ha ancora la sua giunta, di certo la responsabilità non può essere addebitata al Pd che da tempo aveva offerto la sua proposta al Sindaco e poichè credo, l’interesse comune, sia dare presto una chiara governabilità alla città, penso che Stefàno debba accettare la proposta del Partito democratico di discutere sulle forme migliori di partecipazione alla giunta e che ognuno faccia un passo in avanti per il bene della città”. Lo scontro è  solo all’inizio.