Primo Consiglio comunale, Loiacono Presidente

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BRINDISI – Parte così l’amministrazione  Consales con qualche contestazione in aula dei cittadini presenti che protestano sulla riapertura di Corso Garibaldi e con i due Brigante, Salvatore della maggioranza e Giovanni dell’opposizione che si punzecchiano all’inizio del primo Consiglio comunale. Intanto la maggioranza, nonostante le notizie degli ultimi giorni si ricompatta sul nome del Presidente del Consiglio, Pd , Udc e Noi centro trovano l’accordo e la poltrona più alta dell’assise va al  Pd, con Luciano Loiacono che viene eletto con 22 voti, sopra ogni aspettativa, essendo la maggioranza composta da 19 Consiglieri. La vice Presidenza va invece al Pdl, l’opposizione sceglie vice Presidente il giovanissimo Pietro Guadalupi.

A quanto pare per convincere i centristi a rinunciare alla presidenza, questi otterranno tre municipalizzate, prima la Multiservizi e l’Energeko e poi la farmacia comunale. Il contestatore, invece, all’interno del Pd Antonio Monetti è stato eletto insieme a Sergi del Pri, e a Pisanelli del Fli componenti della Commissione elettorale. Insomma, per il momento gli scontenti sono stati accontentati, anche se resta scalpitante Francesco Renna.

Durante l’assise il neo Sindaco ha letto le linee programmatiche, annunciando anche che porterà le carte della Gestor in Procura con tanto di applausi dei presenti. Linee condivise dalla maggioranza e non solo anche da i due Consiglieri di Impegno sociale D’onofrio e Manfreda che, dopo l’intervento del Sindaco, hanno annunciato che sosterranno la maggioranza. Anche se non iscritto all’ordine del giorno, tiene banco in assise la delibera sull’estate brindisina affidata direttamente all’Associazione ‘Motumus’, Giovanni Brigante propone di discutere in serata all’ultimo punto un ordine del giorno, ma passa la proposta di Monetti di rinviarla al primo Consiglio utile. In aula anche un appassionato Pennetta che contesta quella delibera di giunta, parlando di poca trasparenza. Quindi estate brindisina rinviata alla prossima assise.

di Lucia Portolano