Ilva, Vendola: subito cronoprogramma e fondi

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TARANTO – Risorse complessive e cronoprogramma delle stesse per avviare la bonifica della città di Taranto. Questo l’obiettivo fondamentale per il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e per la delegazione dei parlamentari pugliesi che giovedì 19 luglio parteciperanno a Roma al tavolo politico convocato dal Ministro Clini, su Ilva e il futuro di Taranto. Il Presidente Vendola ha incontrato, presso il Consiglio regionale insieme con il Presidente Onofrio Introna e i capigruppo di maggioranza e di opposizione, i parlamentari Raffaele Fitto, Nicola Latorre, Ludovico Vico, Salvatore Ruggiero e Pasquale Nessa proprio per la preparazione dell’incontro romano di giovedì.

“Noi come Regione Puglia mettiamo a disposizione 100 milioni di euro – ha detto Vendola – chiederemo che il governo ne metta per lo meno il doppio, quindi 200 milioni di euro. Questo farebbe dell’’operazione Taranto’, un’operazione con una dignità da sistema paese”. Sia per Vendola che per i parlamentari è fondamentale che la questione Taranto esca dai confini provinciali e regionali per diventare tema nazionale e approdare ad una risoluzione complessiva. “Noi vogliamo vincerla questa battaglia – ha proseguito Vendola – e grazie anche al lavoro dei nostri parlamentari, credo che potremo farcela. Ma non bastano solo le leggi regionali, ci vuole, anche con l’impegno che lo Stato in tutte le sue articolazioni e il Governo deve assumere per potere fare i conti con il passato, con decenni e decenni di inquianamento sistematico della realtà tarantina”.

 Vendola poi, presentando la legge antinquinamento, ha parlato di compimento di una ‘trilogia’. “Noi abbiamo operato ogni volta che abbiamo incrociato evidenze scientifiche – ha spiegato Vendola – quando sono stati acclarati i dati sulle diossine, dopo tre mesi eravamo già in Consiglio regionale e abbiamo cominciato il percorso di approvazione della legge, discorso analogo anche per la legge anti-benzoapirene e oggi per la legge sulle ‘norme per la tutela della salute, dell’ambiente e del territorio sulle emissioni industriali inquinanti’”. Per Vendola “Se vince l’ambiente e si chiude la fabbrica o se vince la fabbrica e non si fanno interventi di ambientalizzazione, in ogni caso perde Taranto e perdiamo tutti noi”.

 

Commenti

  1. pasquale scrive:

    è un’ottima partenza e lo stato non può tirarsi indietro visto che nel passato era tutto di sua competenza.