Vendola-Stefàno: la Taranto del futuro è ‘smart’

TARANTO – ‘Smart city’. E’ il concetto, progettato a tavolino dal Governatore Vendola e dal Sindaco Stefàno per la Taranto del futuro. Un’idea di città intelligente, riqualificata, ad impatto zero che punti sulle energie pulite e sullo sviluppo sostenibile. Un patto per la città, anche questo, che rientra tra le iniziative sul tappeto a tutti i livelli di governo, per migliorare la qualità della vita in connessione con la presenza della grande industria a Taranto. Ne hanno discusso, si diceva, i numeri uno di Regione e Comune. Le due amministrazioni d’ora  in poi lavoreranno insieme su questo fronte, perché “Taranto continui a guadagnare in termini di futuro sostenibile – ha detto il primo cittadino – e viva con spirito di responsabilità l’ora della ricostruzione”.

Raggiunta dunque l’intesa sul modello da perseguire, ora le due amministrazioni dovranno stilare un programma di interventi reali per la città che possa garantire crescita e sviluppo. E all’indomani del patto per ‘Taranto sostenibile’, arrivano dagli ambientalisti le prime obiezioni.

“Il progetto ‘Smart city’ – dicono gli ecologisti – era stato lanciato sul modello Friburgo proprio dalla coalizione elettorale del candidato Sindaco Bonelli e subito bollato  – sostengono – come irrealizzabile. Ora invece – dichiara Alessandro Marescotti – ” Sta diventando l’asse di una nuova idea della città che attiri i fondi europei su strategie ‘verdi’ in grado di voltare pagina rispetto all’industria inquinante”.

Poi la proposta: “Su questo terreno siamo disponibili a fornire la nostra fattiva collaborazione. Una cosa e’ certa: il futuro di Taranto non potrà mai più ripartire dai lavori sporchi, ma deve cominciare dalla messa in sicurezza d’emergenza della falda e dalle bonifiche, di cui abbiamo parlato per primi – concludono – e che ora sono al centro del dibattito”.

di Barbara Scardigno

 
Abitare Pesolino

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