Pd e Udc ai ferri corti: alla Provincia e al Comune

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BRINDISI – La goccia che ha fatto traboccare il vaso, dissapori latenti venuti alla luce. E così il Partito democratico alla Provincia di Brindisi chiede, quello che definisce, ‘chiarimento politico’ ad Udc e Noi centroe quindi alla maggioranza, e quindi ai partiti di Ferrarese.

Tutto è cominciato, ma sarebbe il caso di dire è finito, con l’ultimo Consiglio provinciale di lunedì scorso quando il gruppo consiliare del Pd, ha chiesto alla maggioranza di rinviare l’ordine del giorno  per approfondimenti sulla modifica del regolamento per la vendita degli immobili da parte della società ‘Terra di Brindisi’, ma la maggioranza non ha accettato, ha votato comunque, mentre il Pd è uscito dall’aula. “Una forzatura – dice il Segretario provinciale del Pd Tarantino – è necessario un chiarimento politico, bisogna fare il punto della situazione su come si intende procedere anche alla luce della decisione del governo sul futuro delle Province”.

Non solo, ma il partito di Bersani ha anche previsto che i suoi assessori non dovranno partecipare alle riunioni di giunta.

In realtà questo atteggiamento non avrà alcuna ripercussione amministrativa visto la fine della Province, ma lo avrà a livello politico, di alleanze a rapporti. Il Pd da tempo si sente schiacciato da Udc e Noi centro o meglio da Ferrarese, da tempo qualche esponente scalpitava, a livello provinciale ci sono due anime dissidenti all’alleanza Pd-Udc , da una parte quella di Pino Romano e dell’ala di Mesagne con Damiano Franco, e dall’altra l’area Emiliano sostenuta dal Consigliere provinciale Epifani che vede Ferrarese come probabile nemico alle regionali.

Intanto, lunedì ci sarà questo chiarimento, convocato un incontro di maggioranza. All’ordine del giorno non solo le vicende della Provincia anche quelle del Comune capoluogo, martedì infatti ci sarà il primo Consiglio comunale, e ancora non si è trovato l’accordo sul Presidente del Consiglio. In discussione quindi un’alleanza che va ben oltre il palazzo guidato da Ferrarese.

di Lucia Portolano