Ilva, ambiente o lavoro? la soluzione costa 200 milioni di euro

TARANTO ILVA

TARANTO – 200milioni di euro per salvare Taranto. 100 milioni sono garantiti dalla Regione Puglia. Ma  l’altra metà dovrebbe arrivare dal governo nazionale. Uno degli aspetti più delicati, quello finanziario, messi sul tavolo romano
al Ministero dell’ambiente, nel summit convocato dal Ministro Corrado Clini. Su tutto pende l’inchiesta della magistratura che vede  l’Ilva accusata di disastro ambientale. Tutto pende sul possibile sequestro dello stabilimento, il che significherebbe la chiusura.

E cioè, in termini ancora piu concreti, 5mila persone a casa. 5mila famiglie senza stipendio. L’incontro è servito a designare intanto una road map, che dovrebbe essere “la traccia da seguire dal 19 luglio in poi, quando è previsto il tavolo istituzionale a Palazzo Chigi sull’insediamento industriale” – ha spiegato Clini. Un piano nel quale saranno “coinvolti anche i Ministri Corrado Passera e Fabrizio Barc“, soprattutto per la parte relativa all’inquinamento, al risanamento e alla bonifica dell’area. Scopo del documento, insomma, è giungere a un percorso condiviso per l’Ilva, tema al centro del prossimo incontro con il governo.

Attenzione, dunque, alle prossime mosse e ai finanziamenti.  Nessuna parola, invece, sul cambio dei vertici alla Presidenza della società, con l’arrivo dell’ex Prefetto Bruno Ferrante al posto degli indagati Emilio e Nicola Riva. Una urgenza emerge con chiarezza dalla riunione a Palazzo Chigi: coniugare la bonifica e il risanamento con gli interventi di sviluppo industriale, per non mettere in ginocchio l’economia della città e non perdere il polo siderurgico, di cui tutto il Paese ha bisogno. Su questa traccia hanno lavorato i tecnici dell’Assessorato regionale alla Qualità dell’ambiente della Puglia e quelli del Ministero dello Sviluppo Economico, della Coesione Territoriale e dell’Ambiente.

Che la situazione è grave, insomma, ormai è chiaro a 5tutti. I tecnici si rivedranno mercoledì prossimo, sempre al Ministero dell’Ambiente, per preparare un documento da portare al tavolo politico del 19 luglio.

 

di Alessandra Martellotti