Vertice di maggioranza, contesta la Presidenza del Consiglio

palazzo-nervegna

BRINDISI – Quattro giorni prima del primo Consiglio comunale dell’amministrazione Consales vertice di maggioranza a Palazzo Nervegna. Invitati i segretari cittadini e capigruppo per chi li ha già nominati. Ma in questa calda estate già cominciano le prime fibrillazioni in casa del centrosinistra, dopo quelle provocate dalla designazione della giunta e non ancora passate all’interno dei vari partiti, si aggiunge quella sulla scelta del Presidente del Consiglio.

Qui la lotta è tra Partito democratico e Noi centro. Il Pd è convinto che quel posto tocchi a lui, ed è pronto a destinarlo a Luciano Loiacono, facendo sapere ai propri alleati che sul nome di Loiacono ormai vi è anche il bene placito di Antonio Monetti, prima titubante e pronto anche a lasciare il partito. Noi centro invece con Udc, forze politiche di Ferrarese dicono che il Pd ha già avuto troppo: il Sindaco, due assessori, un assessore tecnico scelto da Consales, che ha anche preso in giunta un esponente della sua lista. Una cosa è certa fanno sapere i centristi attraverso il segretario dell’Udc Epifani: “Se al Pd va anche la presidenza, allora dovranno rinunciare alle partecipate e ad altri incarichi nei consigli di amministrazione”.

Quindi sia le società partecipate, ma anche la fondazione ‘Giannelli’. E gli altri partiti restano a guardare? Non di certo, Sel e Impegno sociale, con due consiglieri che al momento hanno preso le distanze dalla maggioranza, D’Onofrio e Manfreda, tentano un recupero e quindi un incarico serve, lo stesso per il Pri con lo scontento Francesco Renna. Per Api invece, che ha ottenuto un assessorato per Cannalire, potrebbero esserci dei problemi interni con uno scalpitante Miglietta, primo degli eletti, e per ora solo consigliere. Per lui non sembrano esserci prossimi incarichi. Insomma le acque sono già molto agitate ancor prima di arrivare a largo.

di Lucia Portolano