Rampino al Pd: “E’ il momento di parlare della nuova Regione”

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LECCE – “Discutiamone. Apriamo il dibattito sulla nuova Regione”. Dopo Luigino Sergio, ancora un altro esponente del Partito Democratico interviene sull’argomento caldo del riassetto delle Province: Alfonso Rampino, Consigliere provinciale e responsabile organizzativo del Partito.

Le parole di Rampino vanno a dare corpo ad un dibattito che cresce giorno dopo giorno. “Non si può parlare oggi di accorpamento dei Comuni, domani di Province e dopodomani di Regione”, dice. “Bisogna rivedere subito e complessivamente la filiera istituzionale che non sarà mai più come quella che abbiamo conosciuto fino ad oggi”.

Dunque, chiarisce Rampino, alla luce dello svuotamento/soppressione delle Province messo in atto dal Governo centrale, l’argomento revisione delle Regioni entra a pieno titolo.

Quello di Rampino è un mea culpa interno al partito che parte dalla consapevolezza che oggi non si possono commettere gli errori del passato. “Un partito come il PD – dice – riformista e che ambisce ad assumere un ruolo sempre più centrale nelle comunità, non può non segnare una netta linea di discontinuità con le polemiche sterili ed inutili a cui abbiamo assistito al nostro interno in questi giorni, che hanno trasmesso l’immagine di un partito tutto chiuso in sé stesso, lacerato da personalismi e imprigionato in vecchie logiche ‘politichesi’ che un’intera Assemblea Provinciale ha, invece, in modo deciso rifiutato e rispedito ai mittenti.”

E dunque, aggiunge Rampino, uno di questi è il confronto: interno innanzitutto, e con le altre forze politiche poi. Cita, per chiarire, il Movimento Regione Salento che sebbene fosse degno di nota per la partecipazione attiva delle comunità, non lo si vedeva come la panacea di tutti i mali. Oggi, continua Rampino, invece dico: “Quel ragionamento acquista una maggiore cittadinanza nella riorganizzazione territoriale e non può che essere così”, con le Province svuotate c’è un anello di debolezza che va necessariamente rivisto.

“Togliamoci le magliette di parte – conclude Rampino lanciando il monito ai suoi – Confrontiamoci , altrimenti il ragionamento che rischiamo di fare sarà monco e la paura è che si arrivi a riformare le istituzioni peggiorando la situazione”.