Ilva, Clini convoca un vertice al Ministero

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TARANTO – Si muove il governo sulla questione Ilva di Taranto, con un tavolo tecnico a Roma presso il Ministero dell’ambiente, con il Ministro Corrado Clini e con i rappresentati del Ministero dello sviluppo economico, del Ministero per la coesione territoriale e della Regione Puglia. “La riunione – si legge in una note del Ministero – è finalizzata ad esaminare il caso Ilva di Taranto, con riferimento in particolare, alla recente iniziativa della magistratura, a carico dell impresa per i reati di inquinamento ambientale”.

Un summit che servirà per esaminare, inoltre, le iniziative aperte “con l’autorizzazione integrata ambientale degli impianti e alla bonifica del sito industriale”. Le 5mila tute blu a rischio hanno scritto intanto, al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al Presidente del Consiglio Mario Monti, ai Ministri Fornero, Cancellieri, Passera e Clini, dopo essersi già rivolti al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e dopo aver scritto anche al Prefetto di Taranto Claudio Sammartino.

Hanno paura i lavoratori, temono di essere mandati a casa. Questo in effetti il rischio concreto di un eventuale sequestro dei reperti dell’Ilva, ‘incriminati’ secondo l’accusa. “La chiusura parziale dell’area a caldo dell’Ilva di Taranto sarebbe una iattura”. Così Rocco Palombella, Segretario generale della Uilm: “Rischierebbero il posto circa 5mila operai e, considerando l’attuale congiuntura economica, sarebbe difficile ricollocare tutte queste unità. Mi auguro – conclude il sondacalista – che non si arrivi davvero a tanto, perché il danno socio-economico sarebbe incalcolabile”.

 

di Alessandra Martellotti