Estorsioni per uno ‘sgarro’, 3 arresti a Brindisi

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BRINDISI – Prima erano amici, o meglio conoscenti, insomma facevano parte dello stesso giro, ma poi a causa di quello che è stato considerato uno ‘sgarro’ al gruppo, un ragazzo di Brindisi è stato per mesi vittima di estorsioni e continue minacce. Non solo ma alla fine è stato costretto anche a regalare ai due estorsori, si fa per dire, l’auto utilizzata dalla sua compagna, una smart.

Il giovane dopo settimane di pressioni e dopo l’ultimo atto della consegna dell’auto ai due, ha sporto denuncia alla polizia. La sezione antiracket della squadra mobile di Brindisi ha arrestato due uomini, un terzo è ora ricercato. Si tratta dei brindisini, già noti alle forze dell’ordine,  Sandro Polito di 31 anni, e Davide Fontò di 28 anni entrambi residenti a Sant’Elia. Il Pubblico Ministero Valeria Farina Valaori ha disposto il fermo dei due uomini, Polito con precedenti anche per omicidio.

Alla base delle estorsioni,  ci sarebbe quello che dai due è stato definito uno sgarro, perchè il giovane non aveva voluto acquistare a Polito un cellullare di 800 euro. I due arrestati secondo gli investiogatori avrebbero chiesto alla vittima di consegnare 12mila euro, poi 4mila euro ed anche l’auto di famiglia.  Le minacce venivano fatte ripetutamente anche alla fidanzata del giovane. Il ragazzo  non avendo tanti soldi, li consegna solo 1.500 euro e poi anche la smart della compagna. I due riescono a farsela intestare proprio il giorno del compleanno della fidanzata. Per ora questo incubo della vittima sembra essere terminato, la squadra mobile sarebbe sulle tracce anche del terzo complice.

di Lucia Portolano