Tonnellate di marijuana Valona-Brindisi, 13 arresti

Guardia di finanza5

BRINDISI – Tonnellate di marijuana sequestrate da maggio 2011 a febbraio 2012 in tutta Italia, ma con un’unica provenienza l’Albania e  con un unico deposito a Fasano. La Guardia di finanza di Brindisi adotta una diversa strategia investigativa, controlla tutto, monitora ma non sequestra nel brindisino lo fa fare altrove, in diverse località, così da non far insospettire i trafficanti di droga, sulle attenzioni dei militari e della  Procura di Brindisi,  che avevano messo gli occhi su questo mercato.

E così dopo quasi un anno di indagini guidate dal Pm Valeria Farina Valaori si giunge alla emissione di 13 custodie cautelari in carcere per 3 brindisini e gli altri di nazionalità albanese. Tra i 3 italiani, un uomo di San Michele morto durante le indagini, Vito Manta di San Pietro Vernotico finito in manette  e al momento è latitante un uomo di Fasano. Mentre le altre ordinanza di custodia cautelare si  stanno eseguendo in queste ore in Albania.

Scoperto un traffico illecito di marijuana che sbarcava al porto di Brindisi, dove si trovavano i venditori, i contatti tra fornitori e venditori venivano presi nei parcheggi dei centri commerciali della zona, le Colonne, Auchan e Conforama a Fasano. Mentre lo scambio della ‘roba’ veniva effettuato con un furgoncino nelle stazione di servizio  sempre nella ‘città della selva’. La droga finiva nel nord Italia, dal maggio 2011 al febbraio 2012 sono state arrestate in flagranza di reato 17 persone durante i vari sequestrati, circa 740 chili di marijuana. L’operazione della Guardia di finanza trae origini da un sequestro nel porto di Brindisi di 350 chili di droga all’interno di un doppio fondo di un camion con l’arresto di due persone.

Tra i diversi sequestri viene annoverato quello a marzo  scorso sulla spiaggia tra Ostuni e Fasano di 1 tonnellata e mezza di marijuana. I presunti responsabili del traffico illecito devono rispondere di 15 reati tra questi anche detenzione di armi e munizionamento.

di Lucia Portolano