Incensi velenosi dall’India sequestrati 2,6 mln di pezzi a Taranto

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TARANTO – Neanche in zone ad alta intensità di traffico si raggiunge una tale tossicità nell’aria. È quanto dichiarato dagli esperti dell’Arpa, dopo le analisi sugli incensi sequestreati dalla Guardia di finanza di Taranto. Sono circa 2mln e 600mila i bastoncini profumati tolti dal mercato grazie all’ultima operazione della finanza e degli uomini della dogana, al porto mercantile ionico. Sono profumatori di ambiente  ritenuti altamente nocivi per la salute pubblica. Sbalorditivi e, soprattutto inquietanti, i risultati delle analisi: la presenza di benzene e toluene, sostanze tossiche e cancerogene, supera  i limiti consentiti , addirittura, del 1000 – 1800%.

Si pensi, invece, che il limite previsto dalla norma non deve superare i 5 microgrammi a metro cubo. In questo caso si superano i 90 microgrammi.  Tre le tipologie di campioni analizzate: i profumatori opium, cannabis e camomilla. Sono stati fatti bruciare in una stanza chiusa per circa un’ora. Scioccante la concentrazione di benzene nell’aria della stanza – hanno spiegato il Maggiore Giuseppe Dell’Anna Comandante del gruppo della finanza di Taranto ed il Direttore della dogana Cosimo Serafino.

Nessuna indicazione inoltre, sulle confezioni degli incensi, riguardo alla modalità d’ uso. I bastoncini sono utilizzabili solo in  ambienti aperti, ma questo non  è stato specificato.

 Il valore commerciale della merce si aggira intorno al milione di euro. Due i containar bloccati, provenienti dall’India e destinati prorio alla provincia ionica, a due aziende del tarantino. Ai due magazzini, la finanza ha posto i sigilli e ha denunciato i titolari, sia della ditta di import che di quella di commercializzazione del prodotto. Un’operazione da record, insomma. Un sequestro che nel suo genere è il maggiore in assoluto a livello nazionale.

 

di Alessandra Martellotti