Crisi al porto, via alla riqualificazione per 70 unità dell’indotto

porto taranto

TARANTO – La Provincia finanzierà i corsi di riqualificazione dei lavoratori dell’indotto portuale. Si tratta di circa 70 lavoratori che attualmente sono fuori dal ciclo produttivo e tra questi c’è anche il personale della Delta uno. La riqualificazione è finalizzata ad offrire a queste maestranze nuove opportunità di lavoro in relazione agli investimenti che stanno partendo nell’area del porto di Taranto, fra cui quelli della piattaforma logistica.

Le misure di sostegno sono state illustrate oggi in una conferenza stampa tenuta dall’Assessore provinciale al Lavoro, Luciano De Gregorio, e dai rappresentanti sindacali e dell’Autorità portuale di Taranto. Col ridimensionamento dei traffici e lo spostamento da parte di ‘Evergreen’ di alcune linee madre e linee feder dal porto di Taranto a quello del Pireo, il lavoro è venuto meno sia per i dipendenti diretti di ‘Evergreen’ che per quelli dell’indotto.

I recenti accordi stipulati a Roma con l’impegno del governo, permettono ora di aprire una nuova prospettiva, allontanando il rischio dei licenziamenti. Due in particolare i grossi investimenti nel porto di Taranto: 219 milioni di euro per le opere della piastra logistica e altri 200 milioni di euro per l’ammodernamento del molo polisettoriale e i dragaggi che permetteranno di far arrivare a Taranto le navi container di nuova generazione.