Caporalato, a Nardò il camper Cgil… aspettando Boncuri

NARDO’ (LE) – Masseria Boncuri non apre, per il momento. E le scene documentate dalle nostre telecamere parlano di ‘accampamenti della vergogna’ nelle campagne di Nardò.Centinaia di migranti, impiegati di giorno nei campi per la raccolta delle angurie, di notte vivono così, in condizioni igienico-sanitarie e in generale umane, disperate.

Ed è proprio Boncuri la prima tappa del camper dei diritti che viaggia con Flai Cgil. Una postazione mobile di legalità, contro il fenomeno degli ‘invisibili’ delle campagne di raccolta. A bordo medici, avvocati per dare assistenza fiscale e contrattuale per far loro conoscere i loro diritti. Il Coordinatore nazionale del progetto è Ivan Sagnet, il capo della rivolta dei migranti. In realtà sono persone ‘visibili’ da tempo e le cose sono cambiate un pò dopo l’operazione ‘Sabr’che ha smascherato la rete internazionale di sfruttatori e caporali. I dati forniti dalla Cgil, riferiti allo scorso anno ed al trimestre luglio-settembre, parlano di almeno 800 lavoratori stagionali giunti nella zona di Nardò per la raccolta delle angurie prima e dei pomodori poi. In provincia di Lecce, secondo i dati di un’indagine Inea, il 50% delle aziende agricole si affida ai caporali, per reperire manodopera non specializzata e/o extracomunitaria.

Gino Rotella, Segretario nazionale Flai Cgil ha detto: “Nel Salento ci sono le condizioni e le possibilità per programmare un’accoglienza degna di un paese civile. Vinceremo questa battaglia, cominciando dai lavoratori che non lasceremo da soli, ma – ha detto in riferimento a Masseria Boncuri – alcune istituzioni hanno deciso di non vedere”.

di Raffaella Meo