Nuovo sbarco sulle coste del Salento, fermati 39 clandestini su barca a vela

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S.CESAREA TERME (LE) – Erano stipati sottocoperta su una barca a vela di 15 metri i 39 clandestini rintracciati dalla Guardia di finanza a 7 miglia di distanza dalla costa salentina, nel tratto di mare tra  Santa Cesarea Terme e Porto Miggiano.

Quando nella serata di ieri è stata avvistata la barca, battente bandiera americana, a bordo c’era solo il timoniere. Tuttavia, le fiamme gialle, insospettite dalla presenza del natante, hanno deciso di effettuare un controllo. Ed hanno avuto ragione: stipati sottocoperta, infatti, c’erano 39 migranti, tra i quali 2 bambini e 6 donne. Due unità della sezione navale di Otranto, supportate dai colleghi di Taranto e Bari, hanno poi condotto l’imbarcazione nel porto di Otranto.

I finanzieri avrebbero individuato anche i due presunti scafisti. Si tratta di due cittadini turchi: l’uomo che si trovava al timone ed un altro, inchiodato proprio dalle dichiarazioni del conducente dell’imbarcazione, che avrebbe puntato il dito nei suoi confronti, indicandolo come suo complice.

I migranti, di varia nazionalità, sono stati accompagnati presso il centro di prima accoglienza ‘Don Tonino Bello’ di Otranto, dove sono in corso le procedure di identificazione. Fortunatamente, le loro condizioni di salute sono buone, nonostante l’estenuante viaggio. Solo per uno di loro si è reso necessario il ricovero in ospedale a Scorrano, ma è stato dimesso subito dopo. In queste ore, le fiamme gialle, con l’aiuto degli interpreti stanno raccogliendo le testimonianze dei clandestini. Avrebbero dichiarato di essere partiti dalla Turchia, la stessa nazione dei due presunti scafisti fermati, per i quali nelle prossime ore, potrebbe anche scattare l’arresto.

di Claudio Tadicini