La torta delle Commissioni, aumenta il mal di pancia

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LECCE – Prima riunione dei capigruppo a Palazzo Carafa, convocata e presieduta dal neo Presidente del Consiglio, Alfredo Pagliaro di Regione Salento. Si è discusso della convocazione del prossimo Consiglio comunale. Il Sindaco ha dato disponibilità per il 4 luglio, mentre l’opposizione ha chiesto qualche giorno in più, alla conferenza odierna mancava Luigi Melica dell’Udc. Il Presidente ora, dopo aver sentito il primo cittadino e la conferenza dei capigruppo, convocherà il secondo Consiglio comunale che avrà come punto certo la composizione delle Commissioni consiliari permanenti che di fatto sono le articolazioni del Consiglio comunale, nelle quali, per legge, devono essere approvati tutti gli atti che approdano in assise. I  pareri licenziati sono obbligatori ma non vincolanti.

E per la Presidenza delle Commissioni è già lotta all’interno della maggioranza. Sull’onda del malcontento surfano le opposizioni. Il capogruppo di ‘Lecce bene comune’, Carlo Salvemini, ha proposto la riduzione delle Commissioni da 9+ 2 a 7+2. Una richiesta volta a mettere in ulteriore difficoltà la maggioranza che interebbe utilizzare le Commissioni come camere di compensazione per gli scontenti. Il Pdl mira alle 5 Commissioni più importanti: Urbanistica, Lavori pubblici, Ambiente, Servizi sociali e Cultura. Ma anche ‘Lecce città del mondo’, Io Sud e ‘Puglia prima di tutto’ vorrebbero portare a casa la presidenza di queste Commissioni.

A fare un sacrificio potrebbe essere ‘Grande Lecce’ che, rinunciando ad una presidenza, agevolerebbe il gruppo del Sindaco che otterrebbe due Commissioni. Per il Pdl scalpitano Angelo Tondo, Gianni Garrisi, quest’ultimo anche per il ruolo di capogruppo, Lucio Inguscio, Fiorino Greco e Nunzia Brandi, senza dimenticare i mantovaniani: Pierpaolo Signore e Giuseppe Ripa. Tutti vorrebbero l’Urbanistica o il Bilancio in alternativa. Io Sud, per bocca del capogruppo Ciccia Mariano, ha formalizzato la richiesta della Presidenza dell’Urbanistica, facendo il nome del Consigliere Giampaolo Scorrano, architetto e dunque tecnico.

Mentre le opposizioni hanno le idee chiare. Antonio Rotundo e Sergio Signore per le due Commissioni che spettano alla minoranza: Garanzia e Controllo. Ma le incognite restano, specie in maggioranza dove sono i diversi i corto circuiti all’interno del Pdl e della ‘Puglia prima di tutto’, gruppi che ancora non hanno espresso il proprio capo. Per il Popolo della libertà oggi ha preso parte il Consigliere più suffragato Damiano D’autilia, anche se lo statuto recita che sia il più anziano in termini anagrafici a rappresentare il gruppo qualora non ci sia stata una nomina ufficiale, quindi Nunzia Brandi. Ma la partita per la nomina del capogruppo del Pdl non è affatto chiusa. In pole resta Damiano D’Autilia, a lui il partito avrebbe garantito il ruolo politico a Palazzo Carafa come riconoscimento per il passo indietro compiuto per favorire la riconferma di Severo Martini all’Urbanistica. Ma i maldipancia ancora non del tutto appianati all’interno del Pdl potrebbero rendere in salita la corsa.