Sequestro per i Barretta, l’azienda: “E’ solo un errore”

Guardia-di-finanza 2

BRINDISI – Sequestro sui conti correnti per un valore di 900mila euro per non aver pagato le ritenute sugli stipendi dei dipendenti nel 2008. Nel mirino della Guardia di Finanza di Brindisi l’azienda dei fratelli Barretta, ma la nota società dei rimorchiatori si difende: “C’è stato solo un errore di comunicazione”. Intanto il Nucleo di polizia tributaria ha eseguito un provvedimento di sequestro preventivo ‘per equivalente’, disposto dall’ Autorità Giudiziaria, per un valore complessivo di circa 900 mila euro.

Si tratta di un vincolo cautelare, equivalente all’ammontare degli omessi pagamenti sulle ritenute sugli emolumenti corrisposti ai lavoratori dipendenti. L’attività ispettiva risale al 2008. Ma l’azienda Barretta, rappresentata dall’avvocato Gianpiero Iaia, si difende e parla di un errore nella trasmissione telematica dei modelli F24, perchè in realtà i soldi sarebbero stati versati.

“Non c’è stato nessun omesso pagamento – spiega l’avvocato Iaia – l’azienda ha già versato i 900 mila euro, ma non sono stati addebitati a quella partita. Noi abbiamo successivamente chiarito la vicenda con l’Agenzia delle Entrate che però non lo ha comunicato alla Procura ed allora ci ritroviamo questo sequestro. Ora siamo noi la parte offesa”. Insomma i Barretta sono pronti a chiarire la vicenda. E questa storia di ritrovarsi sulla stampa per cifre già pagate proprio non va giù. Ma intanto per ora esiste il provvedimento disposto dalla Procura.

 di Lucia Portolano