Porto commissariato, Haralambides fa ricorso

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BRINDISI – “Non ha la cittadinanza italiana e quindi non può fare il presidente dell’Autorità portuale di Brindisi”. Lo ha stabilito il Tar nei confronti dell’attuale presidente dell’Authority brindisina Ercules Haralambides il professore greco. Il tribunale si è espresso nel merito così come aveva chiesto il consiglio di stato dopo il ricorso presentato dall’ingegnere Calogero Casilli, uno degli aspiranti al tempo della nomina alla guida del porto di Brindisi. Per fare il presidente bisogna avere la cittadinanza italiana è uno dei requisiti essenziali per il Tar. Ma Haralambides non si arrende e presenterà ricorso al Consiglio di stato, il suo avvocato Giuseppe Giacomini, entro luglio impugnerà la decisione e chiederà la sospensione dell’esecutività della sentenza del tribunale amministrativo.

Nel frattempo l’Autorità portuale verrà però commissariata, tra 30 giorni circa sarà notificata la decisione del Tar, e sarà successivamente nominato un commissario sino a quando con urgenza in Consiglio di stato non si esprimerà nel merito della vicenda. La difesa di Haralambides si augura che il Consiglio di stato, prima della decisione, faccia intervenire la Corte di giustizia per una interpretazione della legge comunitaria, affinchè non si abbiano dubbi sull’interpretazione della legge.

In italia non ci sono mai stati dei precedenti su simili questioni. Giacomini è il legale rappresentate di Haralambides,  ma solo nella sua persona fisica, in quanto l’avvocatura dello stato prima della discussione del merito al Tar aveva preteso di assolvere la difesa dell’autorità portuale di Brindisi come ente e del Ministero ai trasporti. Intanto nel pieno della stagione estiva dopo appena un anno dalla nomina del professore greco, il porto di Brindisi si troverà in balia del commissariamento. Una situazione transitoria che potrà durare mesi, con una prossima stagione tutta da programmare con progetti appesi da anni.

di Lucia Portolano