Diossina dalla Consal di Muro? Al via i controlli

muro leccese

MURO LECCESE (LE) – Allevamenti, aria e terreni. Saranno controlli serrati e congiunti tra Provincia di Lecce, Arpa e Asl, quelli che partiranno su e attorno allo stabilimento che si occupa della produzione di alluminio a Muro Leccese, di proprietà del parlamentare dell‘Udc Salvatore Ruggeri.
Si passa ad una fase di monitoraggio capillare, infatti, dopo lo sforamento dei limiti di diossina, accertati dall’Arpa Puglia su un campione di emissioni convogliate attraverso il Camino E1 e prelevato in data 31maggio. Le prime analisi hanno dato un responso netto: i valori accertati della presenza della sostanza cancerogena hanno superato di oltre tre volte le soglie consentite a livello regionale, arrivando a 1,41 ng Te/Nmc (normal metro cubo), a fronte di un limite pari a 0,4 ng.

In mattinata il sopralluogo congiunto di Arpa, Asl, Provincia di Lecce e Noe è servito a porre i primi punti fermi, dopo l’ordinanza sindacale prima di sospensione delle attività e poi di revoca, in seguito a contestazione, del blocco della fonderia. Il provvedimento, infatti, arriva in una fase delicatissima, quella di passaggio dal vecchio impianto al nuovo, stesso stabilimento ma nuovo camino con nuovi filtri, attivato, ma ancora in fase di prova, a partire dal 18 giugno scorso. “E’ stato accertato che è stato installato in modo conforme al progetto approvato da Palazzo dei Celestini – fanno sapere dal dipartimento prevenzione della Asl Sud Maglie – il problema, però, è che quei monitoraggi dell’Arpa sono stati effettuati giusto qualche giorno prima, sul vecchio camino. Ciò non toglie, però, lo sforamento”.

Anzi, il Servizio veterinario del Dipartimento di Prevenzione è in attesa dei dati che verranno fuori fra qualche settimana e che riguardano i monitoraggi già avviati in via precauzionale sulle matrici alimentari di origine animale in più Comuni, nel raggio di oltre 10km intorno alla fabbrica. I prelievi sono stati effettuati sui terreni, ma anche sugli allevamenti, con campioni di latte, carni macellate e foraggi nelle aziende agricole della zona. “Solo in un’altra occasione – confermano sempre dalla Asl – quest’azienda è stata sottoposta a controlli, nel 2009, nel pieno della bufera giudiziaria sulla Copersalento di Maglie”.

In quel caso, si chiese ad Arpa di effettuare prelievi su alcuni stabilimenti indicati come fonti di emissione di diossina, ma i valori risultavano nella norma. Al termine del sopralluogo, la Conferenza di servizi in Provincia ha stabilito, comunque, di lasciare in funzione lo stabilimento, per un limite temporale che consenta il monitoraggio dei fumi dal nuovo impianto, sia da parte della stessa ditta che da parte dell’Arpa, ai fini della procedura di autorizzazione integrata ambientale ancora in corso.

È alla fine di tutto questo percorso che saranno valutati in maniera inequivocabile l’incidenza e gli impatti della fonderia sul territorio. Nel frattempo, però, è stata informata anche la Procura di Lecce. Tutto parte, infatti, da un esposto, presentato dal comitato “Salentambiente” di Muro ai carabinieri del Noe, che hanno dato il là alle verifiche tecniche.

di Tiziana Colluto