Lutto a Collepasso, carabiniere morto in Afghanistan

CASA MANUELE BRAY

COLLEPASSO (LE) – L’espressione fiera racchiusa in questo scatto dice tutto di lui. Manuele Braj indossava l’uniforme dell’Arma con orgoglio e fierezza, e con la passione con cui da giovanissimo, appena 18enne, intraprese la carriera militare lasciando la sua Collepasso per servire la Patria.

E lo ha fatto pagando il prezzo più alto. Morendo lontano dalla sua Terra, dai suoi affetti più cari, da quel figlioletto tanto amato e desiderato, battezzato col suo stesso nome.

Il piccolo Manuel, otto mesi appena, è già colpito da un lutto insipegabile, straziante. Lui sorride fra le braccia dei nonni materni, che a fatica trattengono le lacrime e che cercano le parole più adatte per consolare Federica, la moglie del carabiniere 30enne caduto in missione in Afghanistan. Lui non sa che il papà non c’è più. Il tempo gli consegnerà i ricordi ed i racconti di un papà eroe, forte e pieno di energia.

Manuele, Federica ed il piccolo Manuel vivono a Gorizia. Da pochi giorni mamma e figlioletto erano tornati a Collepasso, dalle famiglie, per l’estate. Qui, nell’abitazione dei genitori in via Pio x Federica Giaccari, moglie 28enne di Braj, ha ricevuto la tragica notizia. È stato il Comandante provinciale dei carabinieri di Lecce, Maurizio Ferla, in persona, a comunicare quanto accaduto in Afghanistan, cercando le parole più adatte per tradurre quanto accaduto nei pressi del poligono durante un addestramento.

Un razzo lanciato contro la base militare italiana ha colpito quattro carabinieri. Manuele è deceduto sul colpo. Altri due colleghi hanno riportato gravi ferite alle gambe, un quarto è rimasto illeso.

Carabiniere scelto, effettivo al 13° Reggimento “Friuli Venezia Giulia”, Manuele Braj è ricordato da parenti, amici e colleghi come un ragazzo generoso, solare e pieno di entusiasmo. Alla sua famiglia è giunto anche il cordoglio del Presidente Giorgio Napolitano. E in queste ore Collepasso vive un dolore silenzioso e composto.

I vertici dell’Arma hanno fatto visita alla giovane vedova. Il Comandante generale Leonardo Gallitelli, appositamente giunto da Roma, il Comandate regionale, Gen. Aldo Visone, il Comandante provinciale Maurizio Ferla. Il loro cordoglio è quello di tutti i colleghi di Manuele. Da parte loro nessun commento su questo ennesimo, tragico tributo di vita. Si continua a pagare un prezzo troppo alto per le missioni di pace. Hanno fatto visita anche ai genitori ed alla sorella del carabiniere scelto, la cui abitazione sorge a pochi metri da quella dei suoceri. In attesa dell’arrivo della salma, previsto per mercoledì, l’amministrazione si prepara a proclamare il lutto cittadino.

Anche il Sindaco, Paolo Menozzi, in qualità di primo cittadino ma anche in qualità di amico di famiglia, esprime il cordoglio di tutta la comunità.