Sparatoria di San Giorgio, preso il sicario

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SAN GIORGIO IONICO (TA) – È Salvatore Presta, 50anni, di Carosino, l’uomo che secondo gli investigatori ha sparato contro Cosimo Marinelli, 36 anni, ferendolo alla gamba destra, durante la lite sfociata nel sangue, davanti al bar “Panorama cafè” di San Giorgio ionico, nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi. Dovrà rispondere di tentato omicidio e porto illegale di arma da fuoco, Presta, raggiunto a casa e ammanettato dai carabinieri, in tarda serata, a circa 24 ore dal crimine.

A complicare le indagini, la scarsa collaborazione dei presenti al bar e dei partecipanti alla lite. Molte le persone che hanno dichiarato di non essere a conoscenza dei fatti. Addirittura quanlcuno ha detto di nn essere presente, quella sera, in quel posto. Lo stesso marinelli, vittima della sparatopria, sulle prime ha negato agli investigatori l’accaduto. È stata una segnalazione al 112 ad attivare i carabinieri della stazione locale prima, e del Nor della Compagnia di Martina Franca, dopo.

Intervenuti sul posto anche i militari della sezione rilievi del Comando provinciale di Taranto. Di sottofondo, nel corso della telefonata alla sala operativa, i militari hanno udito gli spari, proprio mentre una donna denunciava la rissa in corso. Arrivati al chiosco della strada panoramica sangiorgese, i carabinieri hanno raccolto le prime testimonianze. Ma solo quando è giunta notizia dall’ospedale del ricovero di un uomo ferito da arma da fuoco, è stata accertata la sparatoria. Fino a quel momento, infatti, i presenti hanno cercato di nascondere l’accaduto, mentendo ai militari che, hanno comunque ricostruito i fatti: due le risse davanti al chiosco.

La prima, intorno alle due della notte, è scoppiata per futili motivi. Forse un bicchiere di troppo o una parola fuori luogo e 6-7 persone coinvolte, sono passate dalle parole alle mani. È finita nel sangue, invece, la seconda rissa (alle 3 di notte). Marinelli, presente ad entrambi i litigi, è stato sparato alla coscia destra. Ricoverato all’ospedale ‘Giannuzzi’ di Manduria, per lui la prognosi è di circa 30 giorni. I sospetti degli investigatori non sono ricaduti subito su Presta. Inizialmente l’attenzione si è concentrata su un ragazzo di San Giorgio con precedenti per droga. Ma, chiarite le ultime zone d’ombra nelle indagini, il cerchio si è stretto attorno al 50enne. Il caso però non è ancora chiuso. Proseguono infatti le indagini per capire il movente della seconda rissa e, quindi, della sparatoria. Due le piste piu accreditatte per gli investigatori: il canale del traffico di stupefacenti oppure, quello relativo a questioni di natura familiare.

di Alessandra Martellotti